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martedì 16 agosto 2016

NEO - George Soros: chiamiamo un taxi ai terroristi!

REDAZIONE NOICOMUNISTI

di Phil Butler, …con New Eastern Outlook, Mosca


Pubblicato da Jim W. Dean, Managing Editor . 14 agosto 2016

FONTE

Traduzione di Guido Fontana Ros




[Nota del redattore: Phil Butler ha pronto per voi, qui sotto, un pezzo che io chiamo una secchiata di acqua gelata, su uno dei più sporchi e pericolosi "mestatori" del nostro tempo: un uomo che rifiuta di morire, unendosi così alle sue vittime, George Soros.

Giorgino si è fatto il nome portando a un nuovo livello l'arte della truffa manipolando gli alti e i bassi della mercato azionario... a scapito di nazioni e dei loro popoli. E ha sempre avuto una copertura brillante per tutto questo: "Io faccio parte della George Soros Foundation e sono qui per aiuttarvi".

L'ultima truffa di Soros che ho avuto il tempo di seguire è la carota di un investimento da un miliardo di dollari che ha fatto penzolare davanti al governo golpista ucraino che non solo ha portato ha portato ma anche continua, alla guerra civile fratricida in modo che si impoverissero. Ero curioso di sapere il perché Georgino fosse in prima linea con il suo contante, quando la situazione è totalmente instabile ed imprevedibile.

Alla fine i giochi venivano alla luce. Egli stava riavendo indietro i suoi miliardi di dollari, mentre stava facendo azione di lobbyng per un fondo di investimento da 50 miliardi di dollari che veniva istituito per parargli le spalle, per far andare al rialzo i suoi acquisti azionari scelti con cura, in modo che potesse ottenere un buon profitto, ma voleva anche che i rischi fossero ridotti a zero.

Così ha fatto azione di lobbyng nell'EU per avere "garanzie" sul portafoglio del prestito di 50 miliardi di dollari, che potrebbe lasciare i cittadini dell'UE ad aprire il borsellino per ripianare il debito quando la merda avesse colpito il ventilatore quando la corruzione ucraina avesse ottenuto il taglio di 50 miliardi dal primo prestito. Georgino sa che con le garanzie del prestito, i prezzi avrebbero portato al rialzo le quotazioni, e quindi avrebbe incassato con calma, lasciando le sue beneamate masse non lavate con le mutande in mano.

I finanzieri dell'EU, vendettero la loro vagonata di angurie molto tempo fa e videro la truffa di Soros in due secondi. Gente, questo è il vostro uomo del popolo dei giorni moderni. Voi non potete proprio fare roba del genere. Lascerò che il fratello Phil vi riempia (senza giochi di parole) con il resto della storia Jim W. Dean.]

Phil Butler, mente acuta e penna affilata
Pubblicato per la prima volta il 7 agosto 2016

La vecchia truffa dei rialzi e dei ribassi pilotati in Borsa

Il miliardario George Soros, tecnico dei fondi di investimento, ha le mani in pasta in ogni torta politica che c'è. Se c'è una crisi da qualche parte nel mondo, state pure sicuri che lui ci ha messo le mani.

Sono fatti non nuovi alla maggior parte dei nostri lettori, ma le sottigliezze delle perazioni di Soros, sicuramente lo sono. Questo è il primo di una serie di articoli che ci illuminano su un vero e proprio arci cattivone. Oggi ci concentreremo su  Soros e la presidenza americana.

Come usare i soli della gente per fare ogni tipo di porcheria


La surreale competizione elettorale presidenziale dell'America sta giungendo al suo crescendo finale. In una sinfonia di scetticismo, un popolo di una ex grande nazione sono sottoposti alla costante serenata di due note acide amaramente ronzanti nell'aria, "Hillary for President" che sembrano le persone urlare dentro la testa delle persone dotate di una qualche moralità, come se fossero state fatte scoppiare con le sirene urlanti di un raid aereo.

Per quanto riguarda la scelta di Donald Trump per l'ufficio più alto degli Stati Uniti, i nervosi liberali, i conservatori et similia, rabbrividiscono al pensiero del primo discorso agli stati dell'Unione da parte di "The Donald". Nessuno dei due principali candidati è quello che chiunque definerebbe un candidato "presidenziale". le elezioni del 2016 stanno andando esattamente come i manipolatori come George Soros avevano in programma. Ancora una volta la carica della presidenza è organizzata per risultare proprietà è impostato per essere di proprietà totale dei più grandi ladri del mondo.


Donald Trump è il capro espiatorio ideale per favorire Hillary Clinton. Turbolento, controverso e molto spaventoso, il costruttore miliardario è noto, come Ronald Reagan, per avere un debole di agire come il personaggio dei cartoni animati Yosemite Sam. Se Trump portasse le sue due sei colpi al suo prossimo discorso e si alzasse da terra scaricandole ai suoi piedi, quasi nessuno ne sarebbe sorpreso.
Donald Trump agisce come Yosemite Sam
 La ragione per cui è stato scelto per concorrere alle presidenziali è trasparente, nessun altro sulla Terra possiede le stesse qualità divergenti. Trump è allo stesso tempo una credibile figurina di celebrità del potere e allo stesso tempo è totalmente inaccettabile come scelta realistica. Restate sintonizzati, vi è del metodo in questa follia.

Dovete amarla per la sua "onestà"
Le notizie che ci dicono che George Soros abbia versato più di 25 milioni di dollari ad Hillary e al  Partito democratico ora defunto, non sono una sorpresa. E' stato Soros a dare una mano a cacciare in gola al popolo americano, Barack Obama. Il miliardario di New York ha una storia di lunga data con Hillary e il marito, che risale ai tempi dell'amministrazione di Bill.

In questa relazione noi vediamo un disegno piuttosto diabolico, se ci guardiamo da abbastanza vicino. nessun insegnante americano vi racconterà mai come un presidente americano abbia dato una mano a rovesciare una legittima e fiorente nazione come la Yugoslavia, ma Soros certamente vi era implicato.

Quando Soros creò la "Soros Yugoslavia", non era per far progredire il popolo di quella nazione. Leggete il riassunto sulla Open Society Foundations di oggi, se credete che io sogni di cospirazioni.

Soros è così orgoglioso dei suoi sforzi per distruggere la Yugoslavia da commissionare un opuscolo dove sono enumerate le sue iniziative, intitolato "Building Open Society in the Western Balkans, 1991-2011”. Soros è nient'altro che un capitano dell'élite bancaria, un distruttore di stati/nazione e un costruttore di un mondo di popoli indebitati. La sua missione richiede il controllo della presidenza USA e mano libera nel creare nazioni in bancarotta alla ricerca di contanti per la ricostruzione.

La missione è duplice. Per prima cosa si crea un vuoto di credito innescando turbolenze e guerre civili, quindi si riempie il vuoto con selezionati investimenti di capitale, creando eserciti di collaboratori della Open Society. State pur certi che una larga percentuale, di accademici, media e attori governativi che vedete oggi all'opera, sono stati "reclutati" nel gioco da Soros e dagli altri. Tuttavia non andremo troppo lontano e fuori tema, rimaniamo nelle connessioni di Soros con la presidenza USA che andremo a illustrare.

Qualche anno fa, George Soros e il leader yugoslavo marionetta, Ante Marković firmarono un accordo per consolidare gli sforzi di Soros in Yugoslavia, Soros e gli occidentali si prestarono ad aiutare la distruzione del governo di Branko Mikulić, il debito di 21 miliardi di dollari verso i banchieri occidentali era insufficiente per gli standard di Soros. Al suo posto venne messo Ante Marković, l'ultimo leader della Repubblica federale Socialista della Yugoslavia.
Non tutti hanno ricevuto la stessa parte di bottino

Quindi il paese cominciò a sciogliersi e Clinton svolse il suo ruolo: una guerra schiantò vite e strutture, così bisognò far un ricorso ancor maggiore al credito. Al posto di una Yugoslavia debitrice di 21 miliardi di dollari, poterono essere creati 7 stati più deboli che caddero sotto il governo di satrapi.

Questi sono i fini indiscutibili cui miravano le strategie di Soros e di Bill Clinton. La Yugoslavia, uno stabile stato cuscinetto tra il capitalismo rampante e le nuove idee dell'est, fu distrutta. L'eredità del primo ministro Tito andò incontro a una fine orribile che, solo gli storici revisionisti cercano di abbellire.

E senza dubbio, George Soros è il capo dei revisionisti. Vedete come oppositori chiave del tipo di Slobodan Milošević (“Sloba”) furono i predecessori di Gheddafi in Libia e di Saddam Hussein in Irak. Un tempo utili per gli americani e i brtannici, questi autocrati furono pugnalati alla schiena e traditi, una volta che non servivano più a nulla.

Milošević fu quasi assassinato, essendo stato lasciato morire, malato, nella prigione dell'Aia, senza alcuna prova vera e propria dei crimini di cui era accusato. Clinton guidò la NATO in infernali bombardamenti sulla Yugoslavia, inventando dei pretesti proprio come fece Bush in Irak.

L'uomo di Soros all'interno, Ante Marković è ora morto, insieme ai più importanti giocatori della svolta dei Balcani. Tutti sanno che, dopo l'approvazione della Yugoslavia di Soros da parte di Marković, la nazione si disintegrò, lasciandosi alle spalle quello che lo scrittore e studioso europeo Bat Ye’or chiamò “Eurabia” vale a dire uno stato musulmano nel cuore dell'Europa. La BBC di allora era un po' più sintonizzata sui reali eventi e scrisse:

"Secondo fonti vicine al governo USA, il presidente Clinton ha autorizzato una campagna aperta per rovesciare Slobodan Milosevic. Fonti citate nella rivista USA Time dicono che, all'inizio di questa primavera Mr. Clinton ha firmato un decreto presidenziale segreto che concede alla CIA "luce verde" per cercare di spodestare il presidente yugoslavo."

Questo pezzo sulla New English Reviews di Ares Demertzis, descrive nei dettagli quello che l'autore chiama la “Bill Clinton’s Bastard Army”. Il dogma della Open Society Foundations oggi propone la “Soros history” degli accadimenti degli anni dal 1989 al 1991 almeno vagamente.Comunque la vera storia sottesa alle pressioni interne della Yougoslavia non viene esposta pubblicamente, ma viene tenuta nascosta. questa citazione da Global Research, proviene dall'ex comandante supremo NATO , generale Wesley Clark, che ci dice proprio come i Balcani diventarono così frammentati dopo la morte di Tito.


"Dal 1970, egli (Soros) aveva distribuito 3 milioni di dollari l'anno ai dissidenti fra cui, Solidarnosc in Polonia, Carta 77 in Cecoslovacchia e Istituto Andrei Sakharov in Unione Sovietica. nel 1984 fondò il suo Open Society Institute e pompò milioni di dollari nei movimenti di opposizioni e nei media indipendenti. 
Queste iniziative, in apparenza destinate alla costruzione di una "società civile", erano designate a indebolire le strutture politiche esistenti e a pavimentare la strada dell'Europa orientale per lo sfruttamento da parte dei capitali globali. Soros ora proclama con caratteristica immodestia che egli fu il responsabile dell' "americanizzazione" dell'Europa dell'est."


Come potete intuir da tutto questo, i modelli di azione di Soros nel mondo non sono geniali, sono pratici. Modelli per il successo, modelli per il profitto, questo è tutto quello che la gente sa. I propositi possono essere scorti nella differenza manifesta dei flussi di danaro e dei motivi politici, ma tutto si riduce alla visione ristretta di un intelletto limitato. I Rothschilds e i Rockefellers e i loro tirapiedi alla Soros, vincono stando ai margini, loro vincono le guerre e vincono ricostruendo le civiltà.

Non si tratta di scienza missilistica e neanche di teorie economiche innovative. Abbattere stati per sgraffignarne le risorse, la strategia dei Baroni ladri del vecchio o nuovo colonialismo, non importa come volete chiamarlo, è mediocre e pigra. Però, questa è la mia opinione sui cosiddetti "banksters". Sono veramente spiacente per loro, per quanto la loro eredità possa essere cementata nei più fini marmi, scolpita sui nostri picchi più elevati e nei cuori delle generazioni. Loro appartengono piuttosto al genere di pietosi predatori, troppo avidi per temere perfino la morte.




Guardate il mondo di oggi. Le notizie che un gruppo di pressione a finanziamento pubblico, chiamato Media Diversity Institute (MDI), stia chiedendo ai media di promuovere solo un punto di vista positivo in Europa circa le minoranze, al massimo può sembrare una notiziola di sinistra o poco più. Invece l'apprendere che il MDI è finanziato da una commissione europea, dalla Open Society Foundation di George e dalle Nazioni Unite, mostra quanto profondamente siano diventati intrecciati gli interessi e i metodi di Soros.

Nel 2014 l' Open Society Foundations finanziò un progetto del MDI di contrasto ai cosiddetti "atteggiamenti xenofobi" ai fini di dipingere l'immigrazione in modo più positivo nel bel mezzo della campagna elettorale per le elezioni europee. Mentre vengono promosse la russofobia e altre forme di discriminazione, Soros e i suoi alleati puntano il dito in continuazione contro le loro vittime, chiamando per nome i cittadini europei preoccupati, castigando ogni sforzo in contrasto con "l'obiettivo", che è certamente quello di finalizzare la conquista globale da parte dell élite bancaria.

Il finanziamento di Soros delle campagne dei Clinton, della campagna di Obama e la sua avversione finta per i presidenti come Bush, è un gioco mortale. Soros è lo scagnozzo finale degli uomini che stanno nel retro. E credetemi , sono per lo più uomini. In questo momento gli Stati Uniti d'America sono in una fase di eccessivamente drastico cambiamento, anche se pochi possono vedere questo. A dire il vero, la maggior parte delle persone nella regione precedentemente nota come Jugoslavia non riesce a rendersi conto di ciò che è stato loro tolto.

Soros e i suoi burattinai contano da sempre sul punto di vista limitato degli esseri umani, concentrato su quello che possiedono. Un operaio americano è felice solo perché ha un lavoro. Non sa che senza questi capi mediocri, avrebbe potuto ormai essere in pensione. In Croazia o in Montenegro, un operaio è incapace di vedere quale sarebbe stato il suo ruolo in una società jugoslava di grande successo. Il potenziale perso è la realtà più volatile. lo schema con cui Soros continuamente manipola e inganna tutti no, consiste nel renderci soddisfatti con meno, mentre promette molto di più.
Soros distrugge, facendo professione di fare del bene, in realtà fa il male e i popoli deveono pagare per essere miserabili. Poi affitta a loro la speranza, vende loro l'illusione di una società nuova, di un mondo migliore in modo che i Rothschilds ci diano un taglio.

Essi portano il governo a tassarci di più per finanziare i loro piani di indebitamento e accollano tutti i problemi ai loro avversari.

Per loro è un grazioso giochetto, senza fantasia, ma efficace.

Forse è per questo che la crisi di oggi sembra così disperata, perché un Trump debba essere in competizione o contro un secondo Clinton e il motivo per cui l'Europa debba chiamare un taxi ai terroristi per essere uccisa subito dopo.


sabato 13 agosto 2016

L'omicidio politico - La via americana

REDAZIONE NOICOMUNISTI

Di Finian Cunningham


Traduzione di Guido Fontana Ros


Un Trump da...riporto

11 agosto 2016 


Da Information Clearing House e Sputnik

Donald Trump è entrato nella zona politica degli assassinii. E il sistema politico/istituzionale USA è pronto a portarlo in essere. Noi ne stiamo parlando in termini virtuali, almeno per ora.

Oggigiorno l'omicidio politico da parte dei poteri USA che non sempre contempla la liquidazione fisica di un tizio ritenuto nemico dello stato. Chi ha bisogno di tutto quel sangue e di tutte quelle polemiche? Specialmente quando la liquidazione di una persona di buona reputazione raggiunge lo stesso obiettivo finale che è l'eliminazione del bersagli dalla vita pubblica.

Lo spietato fuoco incrociato cui è sottoposto il contendente repubblicano, lascia pochi dubbi sul fatto che siamo di fronte a uno sforzo concertato per la distruzione del politico.

Nella scorsa settimana, abbiamo assistito a una fucilazione degna di un plotone d'esecuzione nei confronti del magnate di New York dalla speranze presidenziali. Gli è stato scagliato addosso, come sembra, di tutto, dalle violazioni in tema di permesso di soggiorno dalla moglie di origine slovena, alle sue prepotenze nei confronti di bambini piangenti alle manifestazioni, per finire al suo essere un servitore involontario del capo del presidente russo Vladimir Putin. 

E' cosi evidente e assurdo da essere talvolta ridicolo.

Evidentemente i media USA di notizie, controllati dalle corporation stanno cercando di scalzare Trump dal supporto del suo zoccolo duro di normali elettori repubblicani. E' ovvio che il sistema di potere di Washington ha deciso che il rivale democratico, Hillary Clinton, sia la scelta di elezione per proteggere interessi privilegiati quando sarà il prossimo occupante della Casa Bianca.

E i media USA, in quanto pilastri del sistema, stanno facendo il loro lavoro per eliminare Trump dalla pretesa libera competizione elettorale di novembre, promuovendo e favorendo l'omicidio delle sua figura pubblica.

E' ironico, dato che vi sono storie molto più sordide sulla Clinton, visto il suo coinvolgimento nelle operazioni guerrafondaie e clandestine di cambiamento di regime e dell'abuso del segreto di stato per il proprio arricchimento grazie a fonti estere di danaro.

L'ultimissimo segno che il segreto "Stato profondo", vale a dire il Pentagono, la CIA, l'FBI e l'alta finanza di Wall Street, si stia muovendo per installare il proprio candidato alla Casa Bianca, è la lettera pubblicata questa settimana da 50 "esperti nella sicurezza nazionale", repubblicani di lungo corso, che appoggiano la Clinton mentre fanno a pezzi Trump.

Ebbene sì, è proprio così. i repubblicani sostengono un democratico. Questo è quello a cui porta l'uniformità egli interessi. 

Tra i firmatari vi sono, l'ex direttore della CIA Michael Hayden, l'ex capo della sicurezza della patria Michael Chertoff, entrambi servirono nell'amministrazione di George W. Bush, e infine John Neroponte che fu l'ex direttore dei servizi segreti nazionali e l'istigatore degli squadroni della morte in America centrale negli anni '80.

La lettera a firma congiunta contro Trump segue solo di pochi giorni la pubblicazione di un editoriale sul New York Times da parte dell'ex capo della CIA Michael Morell dove biasima Trump, additandolo come un fantoccio della Russia.

Tutti questi personaggi sono intimamente connessi allo "Stato profondo" USA e dipingono Trump in modo unanime come "una pericolosa minaccia alla sicurezza nazionale americana".

Da parte sua Trump ribatte a questa bordata di fango, dicendo che la lista degli "esperti" di sicurezza nazionale è responsabile della creazione della guerra in Irak, delle perdite di soldati USA e della crescita del terrorismo nel Medio Oriente. Sfacciatamente li ringrazia per aver reso manifesti i loro nomi in modo che il popolo americano sappia chi accusare per i disastri combinati in politica estera.

Comunque il punto è che la campagna di discredito verso Trump non è solo uno sfortunato inciampo di percorso per il candidato, dovuto a passi falsi e a dichiarazioni avventate che possono avere intessuto il suo percorso elettorale.

L'intensa, concertata natura della campagna di distruzione di Trump dimostra come la struttura di potere di Washington, incluse i media dominati dalle corporation, stiano ordendo l'eliminazione della sua figura pubblica.

Questo è un tipo di liquidazione politica in cui la la plutocrazia americana eccelle.

Qualche decennio prima un' "azione esecutiva" od una "fine alle estreme conseguenze", prevedevano spesso, l'assassinio vero e proprio del bersaglio.

Il caso più famoso è il presidente John F. Kennedy assassinato a Dallas il 22 novembre 1966. In quell'epoca, parecchi altri capi di stato stranieri furono eliminati dagli agenti USA, Patrice Lumumba in Congo, Rafael Trujillo nella Repubblica Dominicana e Ngo Diem nel Vietnam del sud. L'omicidio politico era, ed ancora è, parte del modo di operare americano.

L'ultimo procuratore di New Orleans, Jim Garrison, che indagò sull'omicidio di JFK Kennedy, disse che il presidente stava lavorando alla fine della Guerra Fredda con la Russia. Kennedy in silenzio stava utilizzando un canale riservato con la controparte russa Nikita Kruschev per implementare un ambizioso piano di disarmo nucleare.

JFK aveva anche recisamente rigettato le proposte segrete presentate dal pentagono per un attacco nucleare preventivo sull'Unione Sovietica. Inoltre voleva chiudere le operazioni terroristiche sostenute dalla CIA contro Cuba e ritirare le truppe USA dalla nascente guerra del Vietnam.

In questo modo Kennedy era entrato nel campo di tiro dell'omicidio politico, poiché lo "Stato profondo" mai eletto era preoccupato. Le sue scelte politiche minacciavano gli enormi interessi delle imprese di armamenti, le grandi imprese petrolifere e l'alta finanza di Wall Street. Quindi la CIA e i suoi sicari prezzolati furono impiegati per risolvere il "problema".

Donald Trump condivide 2 aspetti con JFK. In primo luogo, come Kennedy, l'uomo d'affari è ricco in modo tale da essere indipendente e da potere permettersi di dire quello che ha in mente senza dover ingraziarsi potenti protettori. In secondo luogo ha ripetutamente puntato la sua lezione su una piattaforma elettorale di programma contro l'instancabile rafforzamento dell'alleanza militare a guida USA, la NATO, nell'Europa dell'est e contro lo schieramento di truppe USA oltremare e, in particolare, contro la politica ostile di Washington nei confronti della Russia.

Trump si è appellato alla normalizzazione delle relazioni con la Russia. La sua posizione in politica estera risulta essere un anatema per il sistema di potere di Washington che richiede, come necessità assoluta, la demonizzazione di paesi esteri in quanto "minacce alla sicurezza nazionale" per mantenere la pantagruelica economia militarizzata americana. In breve lo "stato profondo americano" deve proseguire una politica di guerre continue. La guerra è funzionale alla permanenza del capitalismo americano in bancarotta.

La disfunzione sistemica consiste nella continuazione della Guerra Fredda con la Russia e nel conseguente pompaggio di migliaia di miliardi di dollari nelle casse delle élite delle corporation e dell'alta finanza che la fanno franca grazie ai loro lacchè fra i politici e i canali dei media.

Chiunque sfidi questi potenti interessi americani è passibile di essere terminato. Si entra nel campo di tiro.

Nei tempi passati, il metodo di eliminazione fino alle estreme conseguenze normalmente prevedeva l'eliminazione fisica.

Cinque decadi dopo JFK, i metodi USA di omicidio politico si sono evoluti in qualcosa di più sofisticato. L'omicidio della figura pubblica è sufficiente per la maggior parte dei casi. Nessuna necessità di mettere sotto contratto dei sicari o di mescolarsi ad inchieste pubbliche. Il lavoro sarà fatto dai sicari dei media.

Basta che il bersaglio sia sottoposto al tiro incrociato di uno sbarramento di fuoco dei media che non gli lasci scampo.

Anche ogni capo di stato estero che diventa un "problema" per gli interessi del potere USA viene bersagliato nello stesso modo. Infatti il presidente della Russia, Putin, ne è il miglior esempio.

Avvicinandosi le elezioni presidenziali USA , previste fra tre mesi, bisogna solo solo guardare come i poteri ombra di Washington si stiano mobilitando per buttare fuori gara Trump.

Mettere fuori gioco nemici politici con misure estreme è il modo americano di fare le cose.





giovedì 11 agosto 2016

NEO – Hijacking Trump

REDAZIONE NOICOMUNISTI



Di Gordon Duff


FONTE

Traduzione di Guido Fontana Ros





[Nota del redattore: Questo è un pezzo clamoroso di Gordon che rimarrà nel tempo. Diffondetelo in lungo e in largo mentre lo potete ancora fare. Non importa se siete occupati, leggetelo anche se siete lettori di lungo corso di VT e avete familiarità con la storia sottesa. Il pezzo su Trump è nuovo.

Vi avverto che è una storia deprimente, perché abbiamo ancora un'enorme porzione di popolazione cui è negato questo, che è educata a un livello dove potrebbero sapere, ma si pretende che non si sappia, che loro non hanno intenzione di andarsene.




I manipolatori hanno fornito loro una copertura/scappatoia meravigliosa, la capacità di ripulire ogni cosa dicendo; "si tratta di ciarpame della teoria della cospirazione"... solo poche parole da ricordare che sono popolari perfino tra le persone con quoziente intellettivo di 60.

Il mio risveglio su molte di queste cose fu un processo lungo e lento, ma ho cominciato a credere a qualche sospetto su Hoover quando affermava che non ci fosse la mafia e che giunse dopo i rapinatori di banche e i contrabbandieri di liquore come se essi fossero un ricco giacimento di PR.

Gordon tratta di questo qui sotto con il tirapugni, nel suo solito stile... più in fretta di quanto riesca a scrivere, perché non deve guardare alcuna altra cosa. Salvate il link per quando incapperete in qualcuno che merita di essere inserito in questa storia dell'orrore... Jim W. Dean]




Pubblicato per la prima volta il 9 agosto 2016


Nei due mesi passati, la popolarità di Donald Trump fra i più starnazzanti ed estremisti degli elettori americani di destra è salita, gli elettori non sono mai in discussione, mentre con "gli elettori indecisi" le cose sono molto diverse. Sia per caso che di proposito, il sabotaggio della campagna di Trump può essere delineato facilmente.




La gomma incontra la tabella di marcia del Trump


Quando prendeva in considerazione l'idea di concorrere alla presidenza, i membri del comitato elettorale contattarono Veterans Today. Essi ci offrirono carte da riunioni sull'Africa, il Medio Oriente, sulle relazioni NATO e Russia e su una nuova "Guerra fredda" e atri materiali  i cui allora necessitavamo ovviamente. In cambio ci chiesero una mano sulle teorie della cospirazione.

Cominciarono col menzionare questioni come quella dell' "Elmo di Giada" e dell'allora corrente assedio nell'Oregon, alla cui origine vi erano dei violenti estremisti antigovernativi manovrati da troll di internet. La squadra di Trump ignorava di addentrarsi nel "mondo delle milizie" dove gli informatori dell'FBI sopravanzano i "veri credenti" 10 a 1.

Ci sono così tanti informatori del FBI nella milizia e nei movimenti neonazisti della destra americana che, per anni, sono stati a spiarsi a vicenda. Naturalmente l' FBI all'epoca ha spezzato il confronto in Oregon, imprigionando molti che da anni lavoravano per essa.

Questa è la trappola in cui è caduto Trump, i suoi burattinai lo hanno indottrinato con la falsa credenza di movimenti antigovernativi di milioni di membri, portandolo a una retorica violenta e infarcita di odio per eberei, neri e intellettuali.

Dietro di lui ci sono i manipolatori del FBI e della Sicurezza Interna che si assicurano il posto fabbricando minacce terroristiche interne come gli attentati di Oklahoma, dove quasi tutte le persone coinvolte lavorano per l'FBI, incluso Tim McVeigh, ex membro delle Forze Speciali dell'esercito e informatore e "affiliato" della milizia del Michigan gestita dall'FBI.
Tim McVeigh

Non bisogna dimenticarsi del famigerato "cecchino di DC", John Allen Muhammad ex membro delle Delta Forces, giustiziato nel 2009 nella sparatoria di Fort Hood dal dottor Nidal Hasan, ex consigliere della squadra di transizione del presidente Bush, scoperta fatta esaminando i dati dell'università George Washington.

C'è la piccola questione che la miscela di terroristi interni, di ufficiali ai massi livelli e di operativi clandestini dei servizi, di agitatori e di informatori, tutti tipi marginali con precedenti penali, stanno conducendo le forze dietro gli estremisti basati su internet che hanno sposato le vedute di Trump.

C'è anche un'altra piccola questione: i burattinai di Trump l'hanno inserito in questo ciarpame e sono stati così elettrizzati dal nutrire un miliardario candidato presidenziale di fantasie e da ricorrere dall'FBI per vantarsi di esso.

Questa non è una supposizione, non lo è per nulla.

Retroterra

Si guarda da qui a là

La nostra investigazione mostra che i "burattinai" di Trump, alla ricerca di un modo "economico e sporco" per pregiudicare la sensibilità degli elettori, si siano rivolti rapidamente alla parte peggiore di internet, ad imbonitori podcaster e blogger, molto dei quali hanno un retroterra suprematista e di identitarismo cristiano e quindi siano caduti in trappola in quanto quasi tutti quegli individui sono informatori dell'FBI.

Le affermazioni di Trump, il suo sostegno alla Russia, popolare presso un ampio numero di americani, ma combinato con accuse insensate e buffonate inbarazzanti, lo hanno fatto affondare non solo in una scommessa perdente per la presidenza ma anche in ua minaccia per il sistema politico dell'America.

Preso atto di questo, si pensava che Jeb Bush e John Kasich fossero i candidati del GOP in un'elezione truccata dagli intermediari del potere, dove i candidati doveavano "adempiere" certe "aspettative" o fare i conti con le bizzarrie del voto elettronico o con l'assassinio. Questo è il reale sistema politico americano, ma Trump ha oltrepassato la linea.

Cos'è l'FBI e come cominciò il suo coinvolgimento nella politica? L'FBI è un'organizzazione sfuggente istituita nel 20° secolo per combattere l'immoralità e la libera sessualità in America. Nel 1919 era stata approvata la proibizione dell'alcol, le donne avevano ottenuto il voto e quindi era stata istituita un'organizzazione per supervisionare le camere da letto dell'America, la sola che potesse controllare le pratiche sessuali tra coppie di sesso opposto, anche legalmente sposate

Per gestire questa organizzazione venne scelto J. Edgard Hoover, ritenuto ora non solo un gay dichiarato ma anche un travestito, se si pone credito alle storie diffuse dai media dopo la sua morte. Spargere tali notizie prima della sua morte, voleva dire esporsi a rappresaglie. Hoover non solamente gestì un'enorme operazione di ricatti politici, ma l'FBI avrebbe potuto assassinare chiunque avesse offeso Hoover, purché non facessero parte della mafia o del crimine organizzato.


Vedete, l'FBI andava a caccia di comunisti e di "pervertiti", ma mai di membri del crimine organizzato. Hoover affermava che non esisteva una cosa del genere, niente mafia, niente gruppi rituali di satanisti, niente cabale di Wall Street, solo hippie comunisti e un'élite intellettuale che bisognava spiare.




Questa è l'FBI e per questo che i programmi delle operazioni coperte, COINTELPRO, furono istituiti e nei fatti mai fermati. Il consulente di Veteran Today ed esperto di controsionaggio, Fred Coward, ha collaborato a COINTELPRO, rispondendone direttamente a Hoover e ancora difende astiosamente la sua guerra ai comunisti interni ma alcuni di noi vanno oltre e fanno ulteriori domande.

Oggi non solo l'FBI ma anche 16 agenzie note al pubblico e oltre 10 clandestine istituite nell'era della legislazione di emergenza della legge marziale di Bush, hanno ancora il diritto di detenere e di torturare senza ogni limite costituzionale cittadini americani per qualsiasi ragione.

Gli americani si sono assuefatti a sapere che le loro telefonate sono registrate, i loro computer violati, che ai lettori di contatori viene detto di guardare dalle finestre, che ai vicini viene detto di dare informazioni su altri vicini, questo è quello che l'America è diventata.
Dando a Cesare quello che è di Cesare, Trump potrebbe mettere fine a questo e non c'è nessun altro che lo potrebbe fare. Solo per questa ragione , nonostante gli orribili errori commessi, Trump merita la candidatura.

Questo di per sé è il motivo per cui Trump è nel mirino. La logica alla base di questo non è tanto la preoccupazione per il controllo degli americani che sono diventati tra i popoli più istituzionalizzati e politicamente senza speranza sulla terra, ma piuttosto per mantenere la narrazione, l'aria di normalità, avvolta in un velo di bugie, che è diventato il palcoscenico politico dell'America.

E'che oltre 50 miliardi di dollari l'anno vanno a queste agenzie e alle potenti società appaltatrici che le supportano, denaro in gran parte rubato. Peggio ancora l'infrastruttura della polizia di stato, ora impiega quasi 800.000 tra i peggiori dell'America, gente senza rispetto per la legge o per i diritti umani, una nuova generazione di guardie dei campi di sterminio di morte e di kapo, che vedono se stessi come governanti, i controllori d'America, al di sopra della legge, cui è stato dato il potere di proteggere una popolazione schiava dall'abusare delle libertà democratiche e delle scelte elettorali.

per comprenderli bisogna solo riandare al dopo 9/11 e all'istituzione del Dipartimento per la Sicurezza della Patria e a chi è realmente Michael Chertoff.

il nome stesso, "Sicurezza Interna" è ripugnante agli americani. L'America non è mai stata una "patria" e gli americani non hanno mai usato tele termine. Questo viene dritto dal "reich" di Hitler e non ha alcuna base nella cultura e tradizione americane, è un termine inventato da un gruppo di esperti di Washington.

Concesso che Trump possa essere la persona che possa mettere fine a tutto questo, vederlo calato in un mondo di fantasia creato da un'operazione di COINTELPRO e di pianificati eventi terroristici, di paure di invasioni fasulle e di teorie cospirazioniste inventate, è una vera e propria vergogna.