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lunedì 26 dicembre 2016

Una persecuzione inventata dai figliocci di Goebbels: i musulmani in URSS negli anni ’30 e nel corso della Seconda Guerra Mondiale. Il ruolo centrale di Rizaitdin Fakhretdinov e di Abdurrahman Rasulev.

REDAZIONE NOICOMUNISTI

DI LUCA BALDELLI 




La propaganda anticomunista ha sempre dipinto l'URSS, come un paese dove la religione era vietata e i credenti delle varie fedi perseguitati. Nulla di più falso, la libertà di culto era garantita dalla Costituzione, precisamente dall'articolo 124 che recita:
"allo scopo di assicurare ai cittadini la libertà di coscienza, la Chiesa nell’URSS è separata dallo Stato e la scuola dalla Chiesa. La libertà di praticare culti religiosi e la libertà di propaganda antireligiosa sono riconosciute a tutti i cittadini"

Vigeva una netta separazione fra Stato e fede religiosa; dall'articolo del compagno Baldelli: 
"Tutte le religioni, in Urss, erano assolutamente libere, godevano di piena agibilità per quanto concerneva proselitismo e culto, venivano poste, senza eccezione alcuna, su un piede di parità, contro ogni forma di discriminazione e privilegio. Ai credenti si chiedeva solo e soltanto di rispettare le leggi dello Stato, di servire la Patria fedelmente, di lavorare con integrità ed onestà alla realizzazione del bene comune. Principi giusti, sacrosanti, che nessuno può spacciare per “totalitari” o “dittatoriali”, se non dei dementi o delle persone in malafede cosciente"
Nell'articolo che potete leggere in formato PDF, vengono esaminati i reali rapporti tra governo sovietico e l'Islam.

giovedì 13 settembre 2012

La Costituzione dell'URSS del 1936

NOICOMUNISTI


REDAZIONE NOICOMUNISTI

A cura di Guido Fontana Ros

Pubblichiamo il link dove si possono reperire le Costituzioni dell'URSS. Per coloro che vogliono consultare il materiale originale al di là delle falsificazioni anticomuniste che vanno per la maggiore.


Costituzione dell'URSS del 1936
La Costituzione varata nel 1936 fu la più avanzata costituzione mai redatta prima di allora e rappresentò un modello cui ispirarsi. Nel 1946, in Italia, durante i lavori dell'Assemblea Costituente, parecchi articoli di questa Carta Costituzionale furono sia fonte di ispirazione che oggetto di discussione.


Vorremmo che si notasse il processo straordinario della partecipazione delle masse proletarie alla redazione della Costituzione del 1936; alla faccia della "dittatura" di Stalin... questo fu un reale esempio di democrazia partecipata

Costituzione dell'URSS del 1936




Dal libro di Anne Louise Strong, L'era di Stalin:" Altrettanto radicale fu il bisogno di democrazia e di partecipazione che si espresse nelle assemblee che discussero la nuova costituzione, varata nel 1936. Stampata in 60 milioni di copie, essa fu oggetto di dibattito in 527 mila riunioni che elaborarono oltre 150 mila emendamenti. Si trattò di una gigantesca consultazione di massa cui presero parte circa 36 milioni di persone."