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mercoledì 29 giugno 2016

Lo sterminio per fame del popolo iraniano ad opera dei britannici

REDAZIONE NOICOMUNISTI


Traduzione di Guido Fontana Ros


Negli anni a cavallo della Prima Guerra Mondiale, in Iran vi fu una spaventosa carestia accompagnata da epidemie che costò la vita a circa 8-10 milioni di iraniani. All'epoca l'Iran era sotto il controllo della Gran Bretagna che pianificò e curò l'esecuzione di questo spaventoso e infame genocidio.

Quasi nessuno è al corrente di questo crimine contro l'umanità, uno dei tanti dell'imperialismo anglosionista.
Presentiamo la traduzione di un articolo di un giornalista USA, un vero cretino antisemita e anticomunista che però riporta un articolo di uno storico iraniano, ed è questo che ci interessa.


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FONTE





domenica 30 agosto 2015

Le cause della I Guerra Mondiale (IV parte)

REDAZIONE NOICOMUNISTI


Traduzione di Guido Fontana Ros



Dopo le analisi sui retroscena diplomatici dello scoppio della I Guerra Mondiale ad opera di Nikolai Starikov, presentiamo la traduzione della quarta parte di quattro, di un saggio del marxista USA Sam Williams che ne analizza le cause strutturali dal punto di vista marxista.

giovedì 30 luglio 2015

Le cause e conseguenze della I Guerra Mondiale (III parte)

REDAZIONE NOICOMUNISTI

Traduzione di Guido Fontana Ros


Dopo le analisi sui retroscena diplomatici dello scoppio della I Guerra Mondiale ad opera di Nikolai Starikov, presentiamo la traduzione della terza parte di quattro, di un saggio del marxista USA Sam Williams che ne analizza le cause strutturali dal punto di vista marxista.

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Le cause e le conseguenze della I Guerra mondiale (II parte)


REDAZIONE NOICOMUNISTI

Traduzione di Guido Fontana Ros


Dopo le analisi sui retroscena diplomatici dello scoppio della I Guerra Mondiale ad opera di Nikolai Starikov, presentiamo la traduzione della seconda parte di tre, di un saggio del marxista USA, Sam Williams che ne analizza le cause strutturali dal punto di vista marxista.

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domenica 28 giugno 2015

Le cause e le conseguenze della I Guerra Mondiale (I parte)

REDAZIONE NOICOMUNISTI


Traduzione di Guido Fontana Ros

Dopo le analisi sui retroscena diplomatici dello scoppio della I Guerra Mondiale ad opera di Nikolai Starikov, presentiamo la traduzione della prima parte di quattro, di un saggio del marxista USA, Sam Williams che ne analizza le cause strutturali dal punto di vista marxista.

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sabato 27 giugno 2015

Chi innescò la I Guerra Mondiale di Nikolai Starikov

REDAZIONE NOICOMUNISTI

Traduzione di Guido Fontana Ros

Presentiamo la traduzione di 4 interessanti articoli tratti dal sito Oriental Review: si tratta di articoli storici tratti da alcune opere dello storico e politico russo Nikolai Starikov.

I primi due narrano brevemente la nascita di 2 istituzioni finanziarie che tuttora segnano pesantemente la storia mondiale: la Banca d'Inghilterra e la Federal Reserve.

I successivi due invece gettano una luce diversa e non convenzionale su chi tramò per lo scoppio dell'immane massacro che fu la I Guerra Mondiale, da cui il mondo uscì ampiamente trasformato.

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domenica 19 aprile 2015

Chi fa i migliori servizi agli imperialisti anglosionisti?

REDAZIONE NOICOMUNISTI

di Guido Fontana Ros


Nonostante le sempre più disastrose condizioni economiche europee causate dalle politiche liberiste imposte dalla cupola finanziaria mondiale di cui l'imperialismo anglosionista è il braccio armato, nella stragrande maggioranza degli uomini politici europei, soprattutto in quelli appartenenti alla sedicente sinistra, pare essere in corso una gara a chi fa i "servizi" migliori a Washington e Tel Aviv.






La Bulgaria ha rinunciato a incassare oltre un milione di euro al giorno uscendo dal progetto South Stream. Della Polonia è meglio tacere infatti la sua situazione non solo è stata icasticamente descritta dal suo ministro degli Esteri, Radoslaw Sikorski ma viene anche lumeggiata dai lampi di genio alcolico di Lech Walesa. Gli stati baltici sono nelle mani di cagnolini paranazisti che scodinzolano felici agli ordini degli USA (qui un esempio dell'ideologia nazista in Lituania) e la situazione in Ucraina è sotto gli occhi di tutti... La Romania è nelle mani di saccheggiatori che hanno ceduto completamente il paese alle multinazionali. In questo desolante panorama dell'Europa spiccano per le loro posizioni contrastanti i dettami degli USA e degli eurocretini unicamente l'Islanda e l'Ungheria del parafascista Orban. 

Le uniche voci istituzionali contro la politica anglosionista di scontro frontale con la Russia che ha riportato il nostro continente al "periodo d'oro" della Guerra Fredda, sono state quelle di esponenti della destra.





Recentemente 2 ex presidenti francesi (evidentemente aleggia ancora il fantasma di De Gaulle) hanno espresso il loro dissenso circa la posizione degli eurocretini sulla riunione della Crimea alla madrepatria russa. Si tratta di Nicolas Sarkozy e Valery Giscard D'Estaing.
Il marito diversamente alto della Carlà, nel corso di una conferenza dell'UMP tenutasi l'8 aprile a Parigi, ha affermato che tra la Russia e l'Europa vi è una cultura comune, che gli interessi degli USA non sono quelli dell'Europa, che la Crimea ha scelto legittimamente la madrepatria...
L'amico del cannibale Bokassa, invece, è entrato in un'analisi molto più approfondita delle radici storiche russe della Crimea che risalgono al 1600 quando fu strappata giustamente al Khanato dei tartari e all'influenza ottomana.
Fa molta specie sentire queste dichiarazioni da 2 esponenti della destra europea mentre a sinistra (?), il presidente Francois Hollande salutato con entusiasmo il giorno della sua elezione dai nostrani sinistrati, ogni tanto timidamente recalcitrante, alla fine si inchina ai voleri degli anglosionisti sacrificando gli interessi nazionali (la Francia è stata rimessa in riga dall'affaire Charlie Hebdo). E' emblematico il caso delle 2 portaeleicotteri della classe Mistral dove la Francia rischia di pagare salatissime penali alla Russia in caso di inadempimento contrattuale e di mettere in ginocchio i cantieri navali bretoni di Saint Nazaire dove le 2 navi sono in allestimento.
Si dice che la vendetta sia un piatto da servire freddo, infatti Putin pare aver abbozzato di fronte ai tentennamenti francesi dichiarando che per ora non chiederà il pagamento delle penali ma...spostiamoci in India. Il governo Modi, infatti ha appena annullato il contratto firmato dal precedente governo per l'acquisto di 126 caccia di ultima generazione Rafale per un valore di 20 MILIARDI di euro adducendo come motivazione per il recesso, la mancanza del danaro per il pagamento. La cosa simpatica è che poco tempo dopo ha firmato un accordo con la Russia per l'acquisto di 127 caccia Sukhoi di V generazione per un valore di 25 MILIARDI di euro (qui l'articolo). Due conti: il "servizio" agli USA costerà alla Francia 20 miliardi di euro di mancato guadagno, più 8 miliardi per le 2 Mistral, più le penali. A tutto questo aggiungete la crisi dei cantieri navali di Saint Nazaire e il mancato effetto moltiplicatore sull'economia francese delle commesse perdute. Davvero un bel "servizietto" che sorpassa quello dei bulgari.

Dulcis in fundo o più correttamente venenum in cauda, veniamo al Bel Paese destinato ormai a produrre solo più camerieri, cantanti, stilisti, meretrici e lenoni. Cosa possiamo dire? Se Atene piange, Sparta non ride: se gli altri paesi europei sono in ginocchio di fronte allo Zio Sam noi siamo messi ad angolo retto. Dobbiamo parlare dettagliatamente del nostro settantennio di servaggio nei confronti degli USA? Indichiamo alcuni recenti elementi eclatanti della nostra sottomissione: adesione al TTIP, truffa F-35, vicenda MUOS in Sicilia, basi nucleari in Italia con armi in pessimo stato di conservazione.
Pensate che l'ilare idiota fischiettante di Rignano attualmente a capo del governo con la sua corte dei miracoli che rende quella berlusconiana un piacevole ricordo, voglia smarcarsi da Washington sulle sanzioni contro la Russia?





domenica 12 ottobre 2014

Il piano sionista per il Medio Oriente


REDAZIONE NOICOMUNISTI



Traduzione di Guido Fontana Ros


A occupare i titoli a tutta pagina dei media nel mese di agosto compare il nuovo spauracchio mondiale; dopo l'Impero del Male, "le armi di distruzione di massa", Al Qaida e gli "stati canaglia, ecco il nuovo babau: l'ISIS con il suo nuovo califfato del Medio Oriente.
Così l'opinione pubblica può rapidamente dimenticare i massacri perpetrati dai sionisti a Gaza e quelli perpetrati in Ucraina dalla Giunta golpista e nazista di Kiev.

L'occidente imperialista è salvo, la sua verginità miracolosamente reintegrata. Ci sono nuovamente dei supercattivi da combattere, per fortuna che c'è "l'unica democrazia in Medio oriente" (Israele) che può tenerli a bada e che con l'intervento dello Zio Sam e di qualche suo lacchè europeo rimetterà tutto a posto...






Tuttavia, qualche crepa in questa versione degli eventi ha cominciato a manifestarsi, per cui a tamponare la situazione scendono in campo la strega sanguinaria della Hillary e il marito sassofonista che addossano al povero Zio Tom servo di Rockfeller, il fallimento della politica USA in medio Oriente e la creazione dell'ISIS. Naturalmente si tratta di una recita, è il vecchio copione del poliziotto buono e di quello cattivo.

L'ISIS non è un golem sfuggito al creatore, svolge perfettamente la funzione per cui fu concepito.

Qui un riassunto per chi va di fretta del contenuto dei 2 articoli e del documento che abbiamo tradotto. 
  1. ISIS è una creazione di USA e Mossad 
  2. I soldi li hanno messi Arabia Saudita e Qatar 
  3. Una mano l'hanno data Giordania e Turchia 
  4. E' stato armato con le armi prese dagli arsenali di Gheddafi 
  5. E' stato addestrato in Giordania dagli USA e dalla GB 
  6. Il sedicente capo, Abu Bakr Al Baghdadi è un uomo del Mossad 
  7. Deve contribuire alla balcanizzazione del Medio Oriente: nel breve periodo, Iraq e Siria devono essere spezzettati in stati minori in conflitto tra di loro 
Il punto 7 è previsto in un documento sionista del 1982 

TRADUZIONE ARTICOLO 1

Come Israele aiutò la creazione di Hamas

REDAZIONE NOICOMUNISTI


TRADUZIONE DI GUIDO FONTANA ROS



In questi giorni stiamo assistendo ai massacri compiuti dall'ISIS, esercito di tagliagole islamici costruito con il danaro saudita ed addestrato e rifornito dagli USA e dalla Gran Bretagna. Lo scopo era quello di continuare la destabilizzazione della Siria ed eventualmente di smembrare l'Iraq al fine di strappare alcune zone petrolifere sia alla Siria che all'Iraq. 
La "creatura" alfine si sta rivolgendo contro i "creatori". Storia purtroppo già vista in passato, in Afghanistan contro l'URSS e in Israele per quanto riguarda Hamas.
Sì per quanto possa sembrare strano, quello che sembra essere il più irriducibile avversario di Israele, Hamas, venne covato amorevolmente da Israele per oltre 20 anni a partire dalla fine della Guerra dei 6 Giorni del 1967.
Stupidità? Miope calcolo opportunistico? Oppure volontà di creare una situazione di guerra permanente che permetta alle industrie belliche di guadagnare senza sosta e alle destre di restare in sella per un tempo indefinito?
Abbiamo tradotto 2 articoli di giornalisti che certamente non sono dalla nostra parte; sono anticomunisti e hanno simpatie per Israele ma sostengono la tesi che Israele ha attivamente favorito Hamas. Quindi se lo dicono loro...
Il primo articolo linkato proviene dal Washington Post ed è di questi giorni, il secondo invece è del 2009 e fu pubblicato sul Wall Street Journal.

l sogno del Grande Israele

REDAZIONE DI NOICOMUNISTI


TRADUZIONE DI GUIDO FONTANA ROS


Possiamo senz'altro affermare che il "sogno del Grande Israele dal Nilo all'Eufrate", del padre fondatore del Sionismo Theodore Herzl, da 70 anni si è trasformato in un orrendo, reale incubo per le nazioni dell'area del Medio Oriente. Questo breve articolo, ripreso dal sito www.globalresearch.ca  ci aiuta a comprendere gli avvenimenti di questi giorni nell'area. Ci riferiamo alla venuta alla  ribalta dell'Isis a cavallo della Siria e dell'Iraq.
Comparsa non assolutamente casuale in quanto funzionale al processo di balcanizzazione del Medio Oriente, portato avanti da decenni da USA e Israele con il codazzo dei servi europei.
In pratica il disegno é:
1) Assicurare la preminenza geopolitica ad Israele, in quanto cane da guardia degli enormi giacimenti di petrolio e di gas di quell'area del mondo.
2) Per questo creare uno stato di guerra permanente disgregando le nazioni nate dalla dissoluzione dell'Impero Ottomano
3) Per creare uno stato di guerra permanente bisogna utilizzare esasperandole o creandole di sana pianta divisioni e rivalità di ordine etnico o confessionale
4) L'idea è quella di ridisegnare i confini di Iraq, Siria, Giordania, Libano, Arabia Saudita ed Egitto ecc...
In questo progetto portato avanti dagli ambienti del complesso politico militare filosionista USA si inserisce l'antico sogno di un Grande Israele a spese di Egitto, Giordania, Siria e Iraq..
Esaminate con attenzione questa carta geografica pubblicata nel 2006 su Armed Forces Journal. Ci fa capire cosa sta succedendo ORA con l'ISIS ma contiene un grossa incongruenza con il discorso testè svilupato...Israele è rappresentato con i confini precedenti al 1967. Cosa mai vorrà dire?