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martedì 18 aprile 2017
Il volo di Pjatakov - VIII parte
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domenica 25 settembre 2016
Il caso Olberg e la collaborazione tattica tra Trotskij e i nazisti
REDAZIONE NOICOMUNISTI
Di Guido Fontana Ros
Di Guido Fontana Ros
L'immagine esemplifica quello che viene creduto dal gran pubblico ancora oggi: i Processi di Mosca furono una farsa creata da Stalin per eliminare gli avversari nella lotta per il potere assoluto.
Non è assolutamente così, la verità storica è ben altra.
Ne abbiamo parlato spesso su queste pagine e ne parleremo ancora.
Presentiamo un eccellente studio sul caso di Valentin Olberg, accusato di esser entrato in URSS con un falso passaporto per organizzare l'assassinio del compagno Stalin su ordine di Trotskij.
Naturalmente per la vulgata anticomunista diffusa in primis dai trotzkisti, Valentin Olberg non è nient'altro che un agente provocatore sovietico.
La realtà è ben diversa.
Leggetelo e diffondetelo.
LINK ALLO STUDIO
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venerdì 22 luglio 2016
Un fraudolento studio accademico anticomunista di una "rispettabile" fonte conservatrice: il Professor Paul Johnson
REDAZIONE NOICOMUNISTI
Di Grover Furr
Traduzione di Guido Fontana Ros
[NOTA: tutti i grassetti sono stati aggiunti da me - GF]
Una citazione del prof. Johnson da Modern Times (NY: Harper & Row, 1983), pp. 334-335:
"Durante il resto del 1937 e anche nel 1938, molte migliaia di membri del POUM e anzi altri uomini di sinistra di ogni formazione politica, furono giustiziati o torturati a morte nelle carceri comuniste. Tra di loro un gran numero di stranieri, come l'ex segretario di Trotsky, Erwin Wolff, il socialista austriaco Kurt Landau, il giornalista britannico 'Bob' Smilie e l'ex docente presso la Johns Hopkins University, José Robles. Tra coloro che a malapena riuscirono a scamparla ci furono Orwell e Willy Brandt, il futuro cancelliere tedesco. "[Nota 87]
Nota 87, p. 739: "Thomas, op.cit., 7056; Bernard Crick, George Orwell: A Life (London 1980), 224-6".
Secondo la n. 48 allo stesso capitolo, "Thomas" è Hugh Thomas, The Spanish Civil War, edizione del 1961.
Diamo una controllata alle note di piè pagina.
Non abbiamo sotto mano l'edizione del 1961 del Thomas ma abbiamo l' "edizione rivista ed accresciuta" del 1977 e il materiale corrispondente si trova nelle stesse pagine, nelle pagine 705-706. Qui sotto c'è quello che dice:
"Anche se Nin fu l'unico membro della direzione del Poum a essere ucciso, anche un certo numero di simpatizzanti internazionali morirono in circostanze misteriose: tra questi Erwin Wolf, metà ceco, metà tedesco, un altro ex segretario di Trotsky, che fu rapito a Barcellona e mai più visto, il socialista austriaco Kurt Landau, Marc Rhein, il giornalista figlio del vecchio leader menscevico, Rafael Abramovich (Abramovich fece due infruttuosi viaggi in Spagna per scoprire quello che era accaduto), José Robles, docente presso la Johns Hopkins University di Baltimora, forse ucciso perché era stato interprete del generale Berzin caduto in disgrazia e forse, 'Bob' Smilie, il giornalista inglese, figlio del leader dei minatori che era venuto in Spagna per conto del British Independent Labour party e morto a quanto pare di appendicite, in una prigione a cui era stato inviato senza giustificazione".In breve secondo Thomas:
- Niente circa i "migliaia"
- Nessuna prova che Wolf, Landau, Rhein, Robles o Smillie (questa è la corretta grafia), siano stati uccisi dai comunisti. Wolf fu "rapito" ma Thomas non dice da chi, e scomparve. Il padre di Rhein fece "due viaggi infruttuosi" e non riuscì a far luce sulle circostanze della scomparsa del figlio. Robles "forse" fu ucciso. Smillie ha un "forse" troppo attaccato al suo nome, benché qui non abbia alcun senso ed è contraddetto dalla successiva affermazione che egli "morì apparentemente di appendicite in prigione".
- Si noti che anche Thomas che non è uno storico obiettivo ma solo un accanito anticomunista, usi le parole "senza giustificazione" per qualificare l'arresto di Smillie. Le prove sono citate più sotto e dimostrano che questo è un ennesimo tentativo di frode anticomunista, in quanto vi erano parecchie ragioni per l'arresto di Smillie.
Le sole cose di qualche rilevanza dette nel testo di Crick a pp. 224-226 per la citazione di Johnson sono queste:
"Di ritorno al fronte dopo una licenza, Orwell apprese che un altro membro del contingente I.L.P., Bob Smillie (nipote del grande leader dei minatori scozzesi), era stato arrestato dopo aver fatto ritorno in Spagna da un giro di propaganda in Inghilterra. Smillie era in prigione a Valencia (dove morì e non è mai stato chiarito se per appendicite acuta o assassinato dai comunisti)". p.224
"Essi [Orwell e due amici, McNair e Cottman] cercarono di persuadere Brandt ad andare con loro in Inghilterra ma Brandt rifiutò. Cottman ricorda poi l'umore permeato di dispiacere di Brandt a causa di "lavoratori che uccidono altri lavoratori", che provava anche pietà per i poveri tra le fila fasciste, fino a diventare alquanto pacifista in questa sua tristezza in quanto una buona causa gli lasciava l'amaro in bocca".Secondo Crick quindi:
- sulla morte di Smillie "non si è mai fatta chiarezza". Non ci sono prove per attribuirla a un assassinio da parte dei comunisti.
- Nulla dice sul fatto che Brandt "avesse proprio tentato di scappare" o che fosse minacciato da qualche pericolo in particolare.
La conclusione:ogni singola affermazione e accusa in questo paragrafo di Johnson è un falso, senza alcun supporto da fonti autentiche, anche da quelle estremamente anticomuniste, a cui si riferisce nella sua nota di piè pagina.
Prendiamo in esame alcuni dei personaggi citati e vediamo quali siano le altre prove che li riguardano
- Bob Smillie
In "Morte di Bob Smillie, Guerra Civile Spagnola ed Eclissi del Partito Laburista Indipendente", l'Historical Journal 40, 2 (1997), conclude che egli fu arrestato in base all'accusa di essere un disertore; venne trasferito alla custodia della polizia segreta essendo sospettato di "ribellione contro le autorità" per la sua partecipazione ai combattimenti di Barcellona, cadde ammalato e quindi trasferito all' "ospedale provinciale nella notte di giovedì 11 giugno, dove morì a mezzanotte di peritonite" (p.445). Ulteriori dettagli medici sono dati nel prosieguo dell'articolo.
Questi conclusioni furono raggiunte all'epoca dei fatti da David Murray, rappresentante dell'ILP che fece un'inchiesta sul campo e ne riportò, proprio contestualmente allora il risultato all'ILP. Perfino il dottore che curò Smillie fu sentito. - Erwin Wolf
Qui c'è una citazione da "Con Trotsky in Norvegia (seguito)", Revolutionary History, 2, 2 (estate 1989), giornale trozkista.
https://www.marxists.org/history/etol/document/norway/nor02.htm"
Erwin Wolf fu segretario di Trotsky nel 1936. Egli si innamorò di Hjordis, la figlia di Konrad Knudsen. A seguito del loro arresto da parte della polizia di stato, Jonas Lie decise di mettere su una nave diretta ad Amburgo, Wolf e jean van Heijenoort, che era come ucciderli. Subito entrarono in contatto con un membro del Partito del Lavoro, il giornalista Fin Moe [15] che intervenne. Si decise allora che la nave facesse prima scalo a Copenhagen dove avrebbe deciso la questione la polizia danese. Il fatto importante è che non vi erano accuse contro di loro che erano anche in possesso di regolari passaporti. La polizia danese comunque decise di espellerli dalla Danimarca. Per quanto è di mia conoscenza, so che presero un aereo per il Marocco per poi far ritorno da lì in Europa. Hjordis Knudsen si ricongiunse con Erwin Wolf a Parigi e di lì, insieme, si recarono in Spagna. Non so se lo fecero con propri mezzi o con l'aiuto dell'organizzazione, ma Hjordis Knudsen mi disse in seguito che ricevettero un avviso che stavano per essere arrestati dalla GPU. Lei riusci a scappare. Erwin Wolf scomparve.".
"Verso la mattina del del 27 luglio 1937 Erwin Wolf fu arrestato per la prima volta. Venne fermato al 24 della Puerta del Angel insieme ad un altro giornalista ed è proprio lì che P e KTh lo videro per l'ultima volta. Wolff fu rilasciato il giorno dopo. E' molto interessante notare come la stampa spagnola non pubblicasse nulla circa il suo arresto mentre il quotidiano italiano fascista Corriere della Sera, il 29 luglio pubblicasse questo trafiletto: 'Il 27 luglio 1937 la polizia segreta spagnola procedette all'arresto dei giornalisti Erwin Wolf e Rst. Furono fermati al 24 della Puerta del Angel, per aprire un'indagine preliminare sulla loro attività politica'. L'arresto dei due giornalisti era solo noto agli 'insiders', ulteriore prova che i fascisti italiani avevano piazzato dei loro agenti all'interno del GPU.Dopo essere stato rimesso in libertà, Wolf fece ritorno al suo domicilio. Dopo aver appreso che il suo giornale aveva cessato le pubblicazioni, decise di lasciare la Spagna. Non ebbe alcuna difficoltà ad ottenere il visto per l'espatrio. Il giorno della sua partenza il suo amico Tioli gli chiese al telefono di passare da lui a ritirare delle lettere. Wolf promise alla moglie di fare ritorno entro un'ora. Un'ora dopo avvisò la moglie che avrebbe tardato ancora un po'. Da quel momento Wolf e Tioli scomparvero. La stanza di Tioli all'hotel Victoria era sorvegliata dalla polizia da parecchie settimane e tutti quelli che chiedevano di lui venivano fermati.La sorella di Wolf intervenne in favore del fratello presso l'ambasciata spagnola a Praga. Il 10 ottobre 1937 ricevette la seguente risposta:
Ambasciata di Spagna,
Praga
Madame,
Ho l'onore di comunicarle che secondo un'investigazione della Direzione Generale della Sicurezza, di cui il Ministero degli Interni ci ha informato, vostro fratello Ewin Wolf è stato in prigione, arrestato per attività sovversiva. Fu posto in libertà il 13 settembre 1937.
Hanno osato pretendere che Wolf venne arrestato per attività sovversiva! Non conosciamo fin troppo bene il motivo dell'arresto di Wolf e del perché il GPU sia la causa della sua scomparsa. Wolf era stato segretario personale di Trotzky e sembra che avesse dovuto pagarla cara".
La verità: secondo le informazioni disponibili a questi 2 ricercatori anticomunisti e trozkisti, nessuno sa cosa accadde a Wolf.
Kurt Landau
Da Eva Eisenschitz, "Un comunista tedesco nella Guerra Civile di Spagna", What Next, 1999 (dalla pagina internet dedicata a Trotsky su
http://www.marxists.org/history/etol/revhist/otherdox/whatnext/eisensch.html:
"Katia Landau che era giunta da Vienna con il marito Karl, era stata arrestata con lui. Kurt era stato in precedenza segretario privato di Trotsky. Il PC era sulle sue tracce. Egli aveva abbastanza esperienza politica da sapere che non avrebbe lasciato vivo la Spagna. Gli anarchici lo nascosero per settimane. Quindi egli cambiò sistemazione. Gli portavo cibo e notizie. Lui prese a sottolineare continuamente una cosa: quando il movimento operaio si impadronisce di qualcosa, non lo abbandona più, sia se egli rimanesse in attività o meno. Due giorni dopo la mia ultima visita, Kurt svanì nel nulla. Quindi gli stalinisti avevano sistemato i loro conti. Alla fine della guerra civili, nessuno poté provare nulla contro di loro".La verità: secondo questa fonte trotskista, nessuno sa quello che accadde a Landau.
In Deadly Illusions di John Costello e Oleg Tsarev (New York, Crown, 1993), apprendiamo dalla documentazione d'archivio di Alexander Orlov, capo del NKVD nella repubblica spagnola, che degli agenti comunisti seguivano Landau per arrestarlo o più probabilmente per ucciderlo. Non c'è nessuna prova che ciò sia avvenuto. E' possibile che l'abbiano ucciso, ma anche se l'avessero fatto avrenmmo dovuto trovarne traccia nell'archivio di Orlov a Mosca e Tsarev non ne ha trovata alcuna.
Questo è avvenuto molto tempo dopo che i sovietici avevano ottenuto informazioni sui tentativi Trotskij di assassinare Stalin; i sovietici ebbero le prove della collaborazione di Trotsky con i tedeschi per la sconfitta dell'Armata Rossa in tempo di guerra e le confessioni del Maresciallo Tukhachevsky, di molti altri alti ufficiali e di personaggi di spicco come Bukharin, Iagoda ed Enukidze concernenti il loro coinvolgimento con Trotstky e i trotkisti in questi piani. Questo avvenne dopo la rivolta dei Giorni di Maggio di Barcellona del 1937, una "pugnalata alla schiena" alla Repubblica Spagnola. I sovietici avevano eccellenti prove del coinvolgimento tedesco e franchista in questa rivolta. Tale coinvolgimento poteva consistere solo in una infiltrazione, anche se più probabilmente si trattò di qualcosa di vicino alla collaborazione.
Josè Robles
Dalla sfavillante recensione di Steven Schwartz, del libro di Radosh, sul The Weekly Standard del 16 giugno 2001 (Schwartz è un anticomunista del tipo di Radosh e scrive sul SCW):
http://www.weeklystandard.com/magazine/mag_6_41_01/schwartz_bkart_6_41_01.asp
"Il primo esempio per Dos Passos fu la sparizione del suo traduttore spagnolo, Josè Robles, professore alla Johns Hopkins che si era recato in Spagna, per servire la repubblica come Dos Passos. In una sequenza di eventi ancora da chiarire oggi, Robles entrò in conflitto con agenti sovietici e scomparve, nessuno lo vide più".La verità: secondo questa fonte estremamente anticomunista, nessuno sa cosa accadde a Robles, benché siano menzionati "agenti sovietici" per cercare di gettare comunque un po' di onta sui comunisti.
Conclusioni
Noi abbiamo cominciato con la citazione dal libro di Paul Johnson:
"Durante il resto del 1937 e anche nel 1938, molte migliaia di membri del POUM e anzi altri uomini di sinistra di ogni formazione politica, furono giustiziati o torturati a morte nelle carceri comuniste. Tra di loro un gran numero di stranieri, come l'ex segretario di Trotsky, Erwin Wolff, il socialista austriaco Kurt Landau, il giornalista britannico 'Bob' Smilie e l'ex docente presso la Johns Hopkins University, José Robles. Tra coloro che a malapena riuscirono a scamparla ci furono Orwell e Willy Brandt, il futuro cancelliere tedesco".
Non c'è alcuna prova che una sola di queste persone sia stata uccisa dai comunisti, come non vi è alcuna prova che questi ultimi abbiano ucciso migliaia di persone.
Come può Johnson, storico britannico di fama, mentire così spudoratamente? Scommetterei che la causa è sola una: l'anticomunismo.
Il comunismo, una società basata sull'eguaglianza dove gli sfruttatori e i ricchi sono detronizzati in modo che la larga maggioranza delle persone possa vivere e lavorare decentemente, è odiato dai ricchi e dagli sfruttatori. Ci vorrebbero far credere che la disuguaglianza e lo sfruttamento siano "un bene per noi", mentre il comunismo è il "male". Coloro che dicono bugie che sostengono gli interessi dei ricchi sono onorati.
Ma nessuno mente quando la verità è dalla sua parte. La verità non è ciò che i bugiardi anticomunisti vorrebbero farci credere. In questo fatto c'è la speranza di un futuro migliore.
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Trozky
venerdì 28 settembre 2012
Le reali opinioni di Lenin su Troztskij
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| NOICOMUNISTI |
REDAZIONE NOICOMUNISTI
"Non è
tutt'oro quel che riluce. Le frasi di Trotsky sono molto luccicanti e sonore,
ma non hanno contenuto", Lenin da Come si viola l'unità gridando che si
cerca l'unità
FONTE
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| LENIN |
FONTE
- "La spudoratezza di Trotsky nel ridurre al minimo il partito e esaltare se stesso." (Significato storico della lotta all'interno del Partito comunista in Russia, 1911) "Frasi risonanti ma vuote di quelle in cui Trotsky è un maestro". (Significato storico della lotta interna nel Partito comunista in Russia, 1911)
- "L’ossequiosità di Trotsky è più pericolosa di un nemico! Trotsky non poteva offrire alcuna prova, ad eccezione di "conversazioni private" (semplice sentito dire, che in Trotsky sussiste sempre)." (Il diritto delle nazioni all’autodeterminazione, 1914)
- "Antiche e pompose ma perfettamente vacue frasi di Trotsky ... Nessuna parola sul merito della questione ... Esclamazioni vuote, parole di alto volo, uscite arroganti contro avversari che l'autore non nomina, affermazioni straordinariamente importanti - questo è il repertorio di Trotsky". (Pravda, 1913)
- "Non capisce il significato storico delle differenze ideologiche tra gruppi e tendenze marxiste" (Rottura dell’Unità, 1914)
- "Trotsky non ha mai avuto una opinione ferma su nessuna questione importante del marxismo". (Il diritto delle nazioni all'autodeterminazione, 1914)
- "Trotsky, tuttavia, non ha mai avuto un "aspetto", l'unica cosa che ha è l'abitudine di cambiare fronte, di saltare dai liberali ai marxisti per ritornare di nuovo, di impostare esageratamente argomenti e frasi roboanti ..." (La rottura del blocco di agosto, 1914)
- "... Trotsky, da un lato, rappresenta solo le sue esitazioni personali e nient'altro. Nel 1903, fu menscevico; nel 1904, ha lasciato i menscevichi; nel 1905 ritornò al menscevismo urlando frasi ultra-rivoluzionarie; nel 1906 lo lasciò di nuovo; alla fine del 1906 sostenne accordi elettorali con i cadetti (essendo ancora una volta con i menscevichi); nella primavera del 1907, al Congresso di Londra, affermò che differiva da Rosa Luxemburg in "dettagli specifici di idee piuttosto che di linee politiche". Un giorno Trotsky plagia l'eredità ideologica di una fazione, il giorno dopo ne plagia un altra, e infine si dichiara al di sopra delle fazioni. " (Significato storico della lotta all'interno del Partito comunista in Russia, 1911)
- "Trotsky fu un ardente iskrista nel 1901-1903, e Ryazanov descrisse il suo ruolo nel Congresso nel 1903 come " il randello di Lenin ". Alla fine del 1903, Trotsky fu un ardente menscevico (cioè un transfuga passato dagli iskristi agli "economisti"). egli proclama che "tra la vecchia e la nuova Iskra vi è un abisso". Nel 1904-1905 abbandona i menscevichi e assume una posizione incerta, ora collaborando con Martynov (un "economista") ora proclamando l'assurdamente sinistra teoria della "rivoluzione permanente". Nel 1906-1907 si avvicina ai bolscevichi e nella primavera del 1907 si proclama d'accordo con Rosa Luxemburg.” (Come si viola l'unità gridando che si cerca l'unità, 1914)
- "L'articolo di A.P. sulla Berner Tagwacht (24 luglio) intorno al congresso del Partito socialdemocratico olandese è molto importante ai fini della nostra comprensione reciproca ... il nostro compito più importante consiste ora appunto nel tracciare una netta linea di confine tra la sinistra marxista, da una parte, e gli opportunisti (e i kautskiani) e gli anarchici, dall'altra. Un punto dell'articolo di A.P. mi ha però addirittura indignato, e precisamente dove si dice che la dichiarazione di principio della signora Roland-Holst' corrisponde perfettamente al punto di vista del Partito socialdemocratico'!!Da questa dichiarazione di principio ... vedo che in nessun caso noi potremo solidarizzare con la signora Roland-Holst. Questa a mio avviso, è il Kautski olandese o il Trotzki olandese. Costoro in linea di principio “non sono assolutamente d'accordo” con gli opportunisti, ma in pratica, in tutte le questioni più importanti, sono d'accordo!! La signora Roland-Holst respinge il principio della difesa della patria, cioè respinge il socialsciovinismo. Questo va bene. Ma essa non respinge l'opportunismo!! Nella interminabile dichiarazione neanche una parola contro l'opportunismo! Neanche una parola precisa, non ambigua, sui mezzi di lotta rivoluzionari... Neanche una parola sulla rottura con gli opportunisti! Parola d'ordine della 'pace' completamente alla Kautski!... In tutto e per tutto come il nostro signor Trotzki: “'in linea di principio decisamente contro la difesa della patria”, in pratica per l'unità con il gruppo di Ckheidze nella Duma russa (cioè con gli avversari del nostro gruppo deportato in Siberia, con i migliori amici dei socialsciovinisti russi)... Questo è internazionalismo del tutto avventato, meramente platonico e ipocrita. Nient'altro che tattica delle mezze misure. Questo può servire (politicamente parlando) solo a formare un' ”ala sinistra” (cioè una 'minoranza innocua', un 'ornamento marxista decorativo') nei vecchi partiti di lacché, partiti vili e imputriditi (nei partiti operai liberali)... La lotta del nostro partito (e del movimento operaio in Europa in generale) deve essere interamente diretta contro l'opportunismo. Questo non è una corrente, una tendenza; questo (l'opportunismo) è diventato oggi uno strumento organizzato della borghesia in seno al movimento operaio. E inoltre: i problemi della lotta rivoluzionaria (tattica, mezzi, propaganda nell'esercito, fraternizzazione nelle trincee,ecc.) debbono assolutamente essere esaminati punto per punto, discussi,meditati, controllati, spiegati alle masse nella stampa illegale. Senza di questo, ogni 'riconoscimento' della rivoluzione rimane soltanto una frase. Noi e i radicali parolai (in olandese: 'passivi') percorriamo strade diverse". Lenin, Opere complete, Vol. 35, pagg. 130-132
- "Che canaglia questo Trotsky; frasi di sinistra, e in blocco con la destra contro la sinistra di Zimmerwald!!!". (Lettera a Kollontai, febbraio 1917)
- "Trotsky arrivò, e questo farabutto subito si alleò con l'ala destra del Novy Mir contro la sinistra di Zimmerwald! ... Questo e’ Trotsky! Sempre fedele a se stesso = truffaldino, si finge di essere di sinistra e aiuta la destra, per quanto possibile ... "(Lettera a Inessa Armand, febbraio 1917)
- "... Un leader politico è responsabile non solo della propria politica, ma anche per gli atti di coloro che egli guida." (I sindacati, la situazione attuale e gli errori di Trotsky, 1921)
- "Trotsky ha fatto perdere tempo al partito in una discussione di parole e brutte tesi ... Tutte le sue tesi, quanto la sua intera piattaforma, sono così errate che abbiano sottratto risorse e l'attenzione del Partito dal lavoro pratico nella "produzione" di un sacco di discorsi vacui ... (...) dopo la sessione plenaria di novembre in cui si è data una soluzione chiara e teoricamente corretta. "(Ancora una volta sui sindacati, 1921)
- "Il suo rifiuto a far parte del comitato dei sindacati è stata una violazione della disciplina del Comitato centrale." (Discorso sui sindacati, 1921)
- "L’apparato è per la politica, non la politica per l'apparato ... Trotsky è un uomo di temperamento con esperienza militare. Egli è affezionato all'organizzazione ma, come in politica, non ha nessuna idea." (Riassunto di note di Lenin in occasione della Conferenza dei Delegati al X congresso del PC(B), marzo 1921).
- "Il compagno Trotsky parla di “stato operaio ". Lasciatemi dire che questa è un'astrazione, non è proprio uno “Stato Operaio”. Questo è uno dei principali errori del compagno Trotsky ... Per una cosa: il nostro non è in realtà uno stato operaio, ma uno stato di operai e contadini. E molto deriva da esso". (I sindacati, la situazione attuale e gli errori di Trotsky, 1921)
- "Trotsky accusa a Tomsky e Lozovsky di pratiche burocratiche. Io direi che è vero il contrario." (Secondo Congresso dei minatori russi, 1921)
- "In relazione all’Ispezione operaia e contadina, il compagno Trotsky ha fondamentalmente sbagliato ... In relazione alla Commissione di pianificazione dello Stato, il compagno Trotsky non ha solo sbagliato ma sta giudicando qualcosa su cui è sorprendentemente male informato" ( Replica sulle osservazioni sulle funzioni del Vice Presidente dei Commissari del Popolo, 1922).
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