venerdì 29 giugno 2018

La politica degli USA nei confronti dell’Italia [National Security Study Memorandum (NSSM) 242 del 11 giugno 1975]

Di DAVIDE SPAGNOLI

La traduzione che presentiamo riguarda un interessante documento prodotto da un gruppo interdipartimentale coordinato dal Dipartimento di Stato, datato 11 giugno 1976, il National Security Study Memorandum (NSSM) 242.
Il 4 maggio 1975 il Presidente Gerald Ford, successo alla carica dopo le dimissioni di Richard Milhous Nixon - rassegnate per evitare l’impeachment in seguito agli arresti di stretti collaboratori implicati nello scandalo Watergate – domandò uno studio sulle opzioni possibili della politica degli Stati Uniti nei confronti dell’Italia. Poco più di un mese dopo la richiesta del Presidente Ford, alle elezioni regionali tenute il 15-16 giugno il Partito Comunista ottenne 10.148.723 voti con un incremento percentuale del 5,60%: la distanza tra PCI e DC era di 549.434, cioè l’1,81%.
Quindi una richiesta quanto mai importante.
Il documento tradotto, “NSSM 242. La politica degli USA nei confronti dell’Italia”, non è stato completamente desecretato, alcune parti sono state censurate e il lettore le troverà come “Omissis” con l’indicazione del numero di righe epurate. Il censore ha anche chiaramente riscritto alcune parti del Memorandum. A tutt’oggi non è neppure possibile studiare le 7 tabelle che dall’indice risultano allegate al documento e neppure conoscere le valutazione per ognuna di queste fatte dal gruppo interdipartimentale. Ma anche così monco “La politica degli USA nei confronti dell’Italia” è un documento estremamente interessante che mette in luce anche quanto i dirigenti comunisti non conoscessero il punto debole degli USA: non la prospettiva del socialismo – che i relatori dimostrano di non temere affatto – e neppure una uscita dell’Italia dalla NATO, ma, sorprendentemente, come una vittoria del PCI avrebbe potuto dar luogo alla nascita di un nazionalismo di sinistra in paesi molto sensibili all’eurocomunismo come la Francia e la Spagna – allora ancora sotto il tallone della dittatura franchista.
Il nazionalismo di sinistra avrebbe potuto essere un serio ostacolo al progetto teso a salvaguardare gli interessi economici degli Stati Uniti nel Vecchio continente: l’Unione Europea.
Già da queste poche righe si vede quanto sia esplosivo e iconoclasta il materiale tradotto.

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