lunedì 6 giugno 2016

Stalingrado, 1942: 1077° reggimento femminile di artiglieria contraerea


REDAZIONE NOICOMUNISTI



A cura di Guido Fontana Ros





23 agosto 1942: la VI Armata tedesca lancia un'offensiva contro la città. Dopo un feroce bombardamento, la 16° Divisione Panzer avanza rapidamente alla volta dell'aeroporto di Gumrak. A difesa dell'areoporto e della zona circostante era schierato il 1077° Reggimento contraereo. Questo reggimento di 75 ragazze, comandato dal Col. Rayinin era composto da giovani che a malapena avevano finito le scuole secondarie, tutte volontarie. Il reggimento venne tagliato fuori dalle linee russe ma queste ragazze non si persero d'animo, misero i loro cannoncini M 1939 da 37 mm ad alzo zero e cominciaronono a sparare contro i corazzati della 16° Panzer. Combatterono per 2 giorni, centrando 83 corazzati e distruggendone 33 ma alla fine le loro postazioni vennero eliminate una per una. Solo pochissime riuscirono a sopravvivere ma la pianura era cosparsa delle carcasse di blindati e di automezzi della Whermacht fuori combattimento...

Tutto questo senza munizioni perforanti, infatti i proiettili dell'antiaerea erano proiettili a frammentazione.

I nazisti con la ferocia e vigliaccheria che li ha sempre contraddistinti, infuriati per le perdite subite, gettarono in un pozzo circa 40 di loro ferite ma ancora vive.



300.000 donne combatterono come addette alle batterie contraeree. La difesa contraerea di Leningrado, Mosca e Stalingrado fu quasi interamente retta da loro. Un pilota della Lutwaffe ebbe ad affermare: "Preferisco 10 volte volare nei cieli di Tobruk controllati dagli inglesi che volare una sola volta attraverso la contraerea gestita dalle tiratrici russe.


Nella II° Guerra Mondiale i sovietici impiegarono nell’Armata Rossa circa un milione di soldatesse, di cui 320.000 combatterono in prima linea. Furono loro conferite 150.000 decorazioni tra cui 91 Stelle d’oro da Eroe dell’Unione Sovietica



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