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mercoledì 28 settembre 2016

Chi comanda il complesso militare in Usa? Di sicuro non Obama

REDAZIONE NOICOMUNISTI

Di Gordon Duff 

Pubblicato  da Jim W. Dean 


Traduzione di Guido Fontana Ros



[Nota del direttore: Gordon ci fornisce un'altra delle sue classiche retrospettive, una breve sinopsi di ciò che è accaduto e perché oggi abbia importanza benché si possa fare poco. Era più facile farlo quando si era laggiù e lo si è fatto. 
Il colonnello Hanke era addetto militare in Israele in quei giorni in cui l'ambasciatore ed io passavamo i weekend ad andare in giro con un contatore Geiger per vedere che cosa loro potevano beccare da un fortunoso vento spirante da un'impianto nucleare, un lavoro sul campo in senso letterale. 
Egli era il nostro testimone oculare delle prime bombe nucleari tattiche cedute ad Israele come dono (sostegno alla carriera politica di qualcuno), poiché gente dell'IDF, un giorno gliele aveva mostrate.

Gordon , il grugno del  giovane marine che 
rifiutò la scuola ufficiali e finì a
pattugliare il perimetro di DaNang




Il colonnello Hackworth morì di cancro nel 2005, dopo aver dovuto vivere in esilio in Australia per parecchi anni. Ero in un diverso mondo in quegli anni giovanili quando Gordon gestiva the chat room militare per AOL e poi quella sul Vietnam e poi la versione di History Channel, ogni tanto in squadra con "Hack". Egli ha più ricordi di noi messi assieme, ma gli anni passano e continuiamo a rimanere in giro, stiamo recuperando terreno.
VT ha un patrimonio profondo, che i lettori devono scavare nel sito per trovarlo, la sezione In Memoriam in fondo alla pagina dei collaboratori, dove ci sono molti che non sono morti per cause naturali. Parecchi altri non possono essere citati per problemi familiari. Ogni anno altri vengono aggiunti... al nostro piccolo camposanto domestico. 
Vorremmo aggiungere noi stessi alla lista il più tardi possibile, in modo da poter tormentare un po' più a lungo quelli che se lo meritano. E siamo dei grandi ammiratori di quell'antico generale cinese che una volta disse  di voler vivere abbastanza da vedere i corpi dei suoi nemici galleggiare sul fiume prima di lui...Jim W. Dean]
L'esercito siriano non sta combattendo in una terra straniera come fanno i mercenari,
 ma sta salvando il proprio paese


Pubblicato per la prima volta il 20 settembre 2016



Una domanda sorge spontanea a causa dell'incremento delle vittime del bombardamento del tutto intenzionale delle posizioni dell'Esercito Arabo Siriano all'aeroporto di Der Ezzor e delle famiglie che seppelliscono i loro morti provocati dal non proprio casuale attacco a un convoglio di profughi curdi vicino a Manjib.

Chi comanda le forze armate USA?

Noi sappiamo questo: gli USA sanno come bombardare. Aerei americani come gli F16 sono aggiornati in continuazione con una spesa di milioni per ogni aereo, dotati di nuovi sistemi di bombardamento e l'aviazione USA adopera solamente bombe a guida GPS, non usa assolutamente munizionamento a caduta libera. Non ci sono scuse. 

Poi ci sono di nuovo i piloti, i più pagati e i più esperti del mondo, alcuni hanno 15 anni di esperienza nel bombardamento su matrimoni, funerali e paesini in giro per il mondo, molti con con record personale di uccisioni di centinaia di civili. Cosa ne ricavo?



Vedo qui due questioni: la prima consiste nel fatto che, secondo le nostre valutazioni, il complesso militare USa, il Pentagono risponde agli elementi estremisti che usano le forze armate USA come una forza mercenaria a sostegno del programma segreto formulato nell' "accademia del caos controllato" di Tel Aviv.

L'avamposto negli USA di questa "accademia" è l' Institute for the Study of War, un think tank gestito da Israele che semplicemente passa ordini al Pentagono, come talvolta sembra, per sabotare la politica estera americana e per aiutare senza dubbio l'ISIS, al Nusra e altri gruppi terroristici.

Come vediamo sempre più di frequente, questi gruppi sono controllati dagli USA e da Israele e includono unità dell'esercito turco mascherati da jihadisti. La maggior parte dei rimanenti sono mercenari pagati dai sauditi. Non c'è alcun Isis e la maggioranza degli altri gruppi e ora ce ne sono oltre 200, sono collegati a società appaltatrici del settore militare che usano le NGO e altre organizzazioni caritatevoli per rifornire i jihadisti e perfino per contrabbandare armi chimiche dalla Turchia e dalla Giordania.

C'è l'altra questione. La questione è che tipo di gente compone l'esercito USA e la massiccia forza di delinquenti ed assassini che ammontano quasi a 150.000, che gli USA hanno introdotto in Medio Oriente e nell'Asia del Sud? Dopo il Vietnam, decine di migliaia di veterani si sono uniti al movimento contro la guerra.




I dissidenti come numero mettono su da soli una forza enorme. Anche l'attuale Segretario di Stato Usa John Kerry, un veterano della guerra del Vietnam, ha apertamente parlato di atrocità commesse dai militari degli Stati Uniti, atrocità stranamente identiche a quelle che sono successe "casualmente" sotto il suo sguardo più e più volte.

Oggi non c'è alcuna voce, fuori o all'interno dei militari, che si levi contro la guerra, solo Chelsea Manning sta marcendo in una cella di una prigione, come sta marcendo nella sua tomba, Pat Tillman. Quindici anni di guerra e solo due? Questo cosa ci dice?

Dalla nostra esperienza personale, quando il redattore di VT, colonnello Jim Hamke e d io ci incontriamo con dei militari di oggi, rimaniamo sbalorditi. Essi ammettono apertamente la tortura, il traffico di droga e invariabilmente sono occupati a baciare rospi che mangiano bugie come se fossero caramelle..

Il col. Jim Hanke di VT – Vietnam

Mi sono unito al movimento contro la guerra nel 1970 e sono rimasto attivo fino al ritiro degli USA. Per alcuni di noi la guerra fu un'arma a doppio taglio. Il Vietnam era diventato come una casa per noi, per qualcuno la sola casa che avesse mai avuto.
Noi sentivamo realmente che la guerra sarebbe continuata per sempre e questo rendeva chiaro che potevamo sempre ritornare in Vietnam con qualche incarico, militare o della CIA e andarcene dagli USA. A nessuno di noi piaceva qui e ancora non ci piace.

Così quando finì la guerra, noi ci sentimmo tristi in quanto il Vietnam aveva rappresentato una scappatoia alla fatica di vivere nel vuoto morale ed intellettuale che erano divenuti gli Stati Uniti. A dispetto del fatto che i combattimenti e le malattie avessero ucciso 2 milioni di militari e veterani, per molti di noi la guerra era l'unica casa mai conosciuta.

Tuttavia, per tanti di noi che abbiano servito in combattimento, non ci siamo mai allineati al programma, non abbiamo mai creduto nella guerra, ci siamo rifiutati di macellare i civili quando ordinato e ci hanno ordinato di fare proprio questo così come i piloti americani lo stanno facendo ora, come è ovvio a chiunque abbia un minimo di discernimento.


Sovrintendere ad un atto di terrorismo false flag del genere 9/11 che ha ucciso migliaia di persone o a guerre chiaramente combattute per il progresso del marcio e della corruzione, richiede una flessibilità morale fuori dal comune e qui tiriamo in ballo un'altra questione

Quando l'America andò in Afghanistan nel 2001, aveva costituito un'alleanza con i cartelli della droga dell'Afghanistan. Essi avevano lavorato per decenni assieme alla CIA, in un'organizzazione conosciuta come Alleanza del Nord. Gli USA li promossero, da minoranza dedita alla pastorizia, di tribù che migravano dalle steppe russe, al ruolo di maggioranza dei Pashtun per mezzo della brutalità e della corruzione.


Essi sono l'attuale governo dell'Afghanistan e la guerra per l'indipendenza continua laggiù ma la trama sottotraccia è la droga. L'America ha trasformato l'Afghanistan da nazione libera dalla droga nel buco infernale con la più grande dipendenza del mondo e nel più grande produttore di eroina estremamente pura.

Il complesso militare USA sovrintendeva ad ogni aspetto dell'affare, lavorando a stretto contatto con membri del Congresso degli USA, che controllano personalmente il rifornimento di eroina nel mondo.

Per anni in Usa si sono  raccontate storie di reti dei trafficanti di droga talebani, di aeroporti segreti, storie molto simili a quelle raccontate nel 2001 da Donald Rumsfeld e Tim Russert su città sotterranee dove i congiurati del 9/11 si erano addestrati. Nel 2001, il Segretario alla Difesa, Donald Rimsfeld affermava che esisteva in Afghanistan, una dozzina di città sotterranee, alcune a 5 livelli, con strade e ospedali, dimora centinaia di migliaia di persone, una giustificazione per l'invasione USA.

Nel 2016 gli Stati Uniti non hanno ancora scoperto tutto questo, e nessuno nel mondo militare degli Stati Uniti ha ancora detto una parola. Non hanno mai detto una parola, fatto che ci riporta alla questione della droga. Qual è la percentuale del Pentagono? Come fanno a distribuire il denaro? Quanto ci guadagna un generale?

Colonel David Hackworth

Noi sappiamo con certezza questo, sono pagati. Noi conosciamo dove hanno i loro conti correnti, alle isole Cayman, sappiamo che sono gestiti dalla Bain Capital di Mitt Rowney e sappiamo che quei miliardi finanziano fondazioni che li riciclano in riserve di caccia private, prendono in leasing Mercedes, spediscono figli ad Harvard ed in viaggi della perversione nelle capitali mondiali del peccato. 

Questo è il vero Pentagono, questa è gente che prega tutti i giorni, che ha il petto pieno di medaglie e si pavoneggia in giro, aspettandosi di essere adulata dall'ignorante pubblico americano. 

Uno dei fondatori di VT, il colonnello David Hackworth, il soldato più decorato degli ultimi 100 anni, veterano della II GM, della guerra di Corea e di quella del Vietnam, è il solo ufficiale del Pentagono degno di sventolare la bandiera. Autore di bestseller, ha trascorso il resto della sua vita a denunciare la corruzione del Pentagono, e la complicità dei militari con i gangster.

Hackworth è stato l'unico, non ce ne sono stati altri, nessuno ha mai aperto bocca, né sulla droga, né sui 3 milioni di miliardi di danaro dei contribuenti rubato dagli appaltatori militari, né sulla tortura e neanche certamente sull'attitudine dei militari di operare in giro per il mondo agli ordini dei banchieri e dei trafficanti di droga che parecchi anni fa li hanno comprati armi e bagagli.

Hack ha sempre combattuto per questo paese
 ed è stato punito per questo

I nostri rilievi potrebbero essere infiniti. Certamente la debole leadership politica e i gruppi potenti e ben finanziati che controllano Washington, una combinazione fra operazioni bancarie, crimine organizzato, particolare interessi e il nesso Israele/Arabia Saudita/Turchia/terrorismo, hanno lasciato l'America prostrata e pronta alla sottomissione.
L'esercito americano ha anche un collegamento più debole col Congresso, roba da non crederci, di quello con l'esercito dei principi profumati da tempo in balia dei nemici dell'America.


Dove ci porterà una realistica analisi? La verità è che nessuno vuole andare lì. La verità, se esiste una cosa del genere, è così oscura, così malevolente, che la condotta di vita dei debosciati leader mondiali impallidisce al confronto.


lunedì 18 luglio 2016

Il colpo di stato fallito in Turchia: un complotto LIHOP?

REDAZIONE NOICOMUNISTI


Traduzione di Guido Fontana Ros


Nota del redattore capo:

Mentre apprezziamo la comprensione e la spiegazione della politica interna turca di Kevin, riteniamo che egli abbia mancato il nocciolo di questo tema per due motivi principali:

In primo luogo, questo 'colpo di stato' può essere valutato solo come parte di un gioco geopolitico molto più ampio che abbraccia l'intero Medio Oriente, l'Unione Europea, la NATO, gli Stati Uniti, la Russia e, naturalmente, lo Stato islamico. Sì, la divisione Erdogan-Gulen è parte della narrazione, ma concentrandosi su di essa come ha fatto Kevin, significa omettere di prendere in considerazione tutta una serie di altri fattori più significativi come il rapporto Erdogan-Putin, il voto della Brexit, l'accordo con la Merkel di riprendersi i 'migranti', l'accordo per il VISA Turchia-UE, lo stato di avanzamento delle guerre in Siria e Iraq contro ISIS, l'elezione degli Stati Uniti e altro ancora. Sì, Erdogan ha usato questo 'colpo di stato' per neutralizzare l'opposizione che rimaneva nella magistratura e nei militari, ma non è tutta la storia, è solo una piccola parte di una ben più grande narrazione. Forse la vecchia analogia tra legno e alberi sarebbe appropriata?

In secondo luogo, forse abbiamo bisogno di ricordare gentilmente a Kevin che Erdogan, insieme ai suoi finanziatori e alleati d'Israele, degli Stati Uniti, del Qatar e dell'Arabia Saudita è responsabile della creazione dell'ISIS e degli anni successivi di conflitto in Siria e Iraq. Questo da solo è sufficiente per indicarlo giustamente come un male, come creatura disumana con il sangue di milioni di curdi, siriani e iracheni sulle mani, la maggior parte dei quali, mi permetto di sottolineare, sono musulmani; non sono un studioso islamico, ma sono abbastanza sicuro che l'Islam, come il Cristianesimo, aggrotta le sopracciglia molto gravemente su tali attività criminali e di genocidio.

Di volta in volta, VT ha documentato i crimini di Erdogan, come le migliaia e migliaia di camion cisterna che trasportano petrolio rubato in un convogli quasi infiniti in Turchia, dove la famiglia Erdogan trae immensi profitti dalla vendita sul mercato aperto - si tratta di merce rubata da una famiglia mafiosa su una scala che non si vedeva dal momento del saccheggio della Germania nel 1945. Gordon Duff ha aiutato a redigere il reclamo legale contro la Turchia per il furto di ben 38 impianti industriali della zona di Aleppo in Siria, tra cui un'intera fabbrica di automobili Renault - tutti portati via dai turchi per rimpinguare le tasche di Erdogan. Questo saccheggio a tutto campo e l'affarismo di guerra sarebbero più che sufficienti a garantirgli una lunga permanenza in una piccola stanza senza finestre se mai Erdogan dovesse trovarsi di fronte a un tribunale internazionale, ma è solo la punta di un iceberg, quando si tratta delle azioni malvagie di questo uomo disgustoso; egli è responsabile di una guerra brutale che dura da da più di 5 anni, crudele e disumana contro il popolo siriano, una guerra che ha ucciso centinaia di migliaia di persone, che ha creato milioni di rifugiati al di fuori della sua Nazione e traumatizzato un'intera generazione del popolo siriano così profondamente che dovranno passare diverse generazioni prima che possa recuperare.

Non è solo il supporto logistico all'ISIS e i profitti provenienti dai suoi misfatti che possono essere fatti ricadere su Erdogan, è il comando diretto e il controllo dell'ISIS per la semplice ragione che i membri di ISIS che stanno combattenndo e uccidendo non sono altro che l'esercito turco vestito in dish-dash e sfoggiante una barba appena coltivata. E' l'esercito turco che ha invaso la Siria settentrionale, sequestrato la città di Aleppo e immerso il popolo siriano in anni di inferno e Erdogan ha la responsabilità piena e diretta per tutto questo; egli potrebbe essere stato finanziato e sostenuto da altri, ma lui è il solo al centro degli eventi, la forza motrice, la testa del serpente che avrebbe dovuto essere tagliata molto tempo prima che fare tanto danno. Erdogan potrebbe essere sopravvissuto a questo 'colpo di stato' ed aver anche rafforzato la sua posizione, ma non dovrebbe sentirsi troppo comodo sul suo trono da dittatore; un giorno i suoi sostenitori gli si rivolteranno contro proprio come fecero con i loro precedenti burattini, Hitler e Saddam e quando ciò accadrà, noi di VT non verseremo una sola lacrima, ma potremo regalarci un sorriso ironico.

Sul punto finale che riteniamo molto importante; il Califfato di cui Kevin ci parla, ci ricorda il piano di Oded Yinon per la creazione di un Grande Israele, che dovrebbe essere preso in considerazione per indicare le stesse mani invisibili che sono dietro entrambi gli ordini del giorno. Ho sottolineato in precedenza che il desiderio della Turchia di ricreare l'Impero Ottomano si sovrappone direttamente al desiderio di Israele di creare Eretz (Più grande) Israele; riteniamo che questo non sia un caso, piuttosto vuol dire che essi sono lo stesso piano sotto due nomi diversi, con l'ovvia implicazione che sia la Turchia e Israele sono sotto il controllo della criminale cabala internazionale sionista che è l'autore originale di questo piano. - Ian Greenhalgh


Chiamatelo Impero Neo Ottomano o Grande Israele,  si tratta sempre della stessa cosa: la distruzione del Libano, della Siria e dell'Irak e la loro sostituzione con uno stato controllato dai sionisti che si estende dalla coste del Mediterraneo alle rive dell'Eufrate

La notizia del bombardamento dell'edifico del governo turco nella capitale, ad Ankara, episodio del tentativo fallito colpo di stato di ieri, mi ha riportato indietro con la memoria.

Cinque anni fa, ho pranzato in quello stesso edificio della capitale turca con un leader parlamentare (un sostenitore di Erdogan) e l'equivalente turco del vicedirettore dell'FBI.

Pochi anni prima, ero stato buttato fuori dalla University of Wisconsin dalla caccia alle streghe dei politici per aver osato mettere in discussione il mito ufficiale del 9/11. E si può scommettere che non fui mai invitato a pranzo da eventuali congressisti, né tanto meno dal vice direttore del FBI.

Come ricercatore della verità sull'11 settembre, ero in prima pagina su alcuni giornali turchi
Ma in Turchia fui trattato come un regnante in visita. I miei compagni americani ed io fummo scortati nel magnifico edificio della capitale attraverso un ingresso VIP. Fu ordinato alle guardie di allontanarsi. Durante la colazione, discussi il lavoro interno del 911 con alti funzionari turchi, tra cui il parlamentare di cui sopra e il direttore della polizia nazionale. Quest'ultimo mi spiegò come aveva aiutato a sconfiggere il 9/11 della Turchia: le trame del golpe Ergenekon/Sledgehammer risalenti al 2003.

Cenni storici: il Partito per la Giustizia e lo Sviluppo di Erdogan, che rappresenta la maggioranza dei turchi che rifiutano l'eredità del pedofilo Ebreo Donmeh Attaturk, fatta di "forzata laicizzazione" brutalmente autoritaria" e di genocidio culturale, tra cui l'abolizione della lingua scritta turca, è salito al potere nel 2002. Il trionfo del moderato JDP, partito democratico-islamica terrorizzò le forze kemaliste (forze fasciste dedite al culto di Attaturk), che cospirarono con gli Stati Uniti neocon-sionisti organizzatori del  9/11 per organizzare un evento di 9/11 stile in Turchia per rovesciare Erdogan.
Questo tentativo di colpo di stato, come quello di ieri, non riuscì. E può essere fallito per lo stesso motivo.
Durante la colazione, il capo della polizia nazionale turca mi spiegò come lui e i suoi colleghi avessero sventato il tentativo di golpe Ergenekon/Sledgehammer e incarcerato centinaia di militari di alto livello e di membri di punta dei servizi segreti, sequestrandone anche le proprietà nel mondo degli affari e dei media. (Questo è quello che avrebbe dovuto accadere negli Stati Uniti dopo il 9/11 ... o meglio ancora, prima del 9/11.)

Il direttore nazionale della polizia mi spiegò che la sua agenzia aveva costruito una rete di intelligence migliore rispetto a quella dei militari. Fu spia contro spia, tutti intercettavano tutti, ma la Polizia Nazionale prevalse, in parte grazie a apparecchiature ottenute dall'Europa. (Hanno anche una "rete di risorse umane" più grande e migliore, perché a differenza dei kemalisti rappresentano la maggioranza della popolazione).




Dal 2003 e in particolare nel corso degli ultimi cinque anni, alcuni della polizia nazionale che sostengono l'Islam e la democrazia sono stati ingannati e cooptati dal organizzazione controllata da Cia-Mossad di Fetullah Gulen. Così nell'ultimo round del gioco turco di spia contro spia, i lealisti della Polizia Nazionale hanno avuto a che fare non solo con i kemalisti del campo militare, ma anche con i traditori all'interno delle loro stesse fila.

Quindi, ecco la mia  teoria della cospirazione LIHOP (Let It Happen On Purpose) [Di proposito lasciare che accada] riguardante l'ultimo tentativo di golpe. La mia ipotesi è che le forze fedeli a Erdogan, all'Islam e alla democrazia (non necessariamente in questo ordine) erano nella parte superiore del diagramma del colpo di stato molto tempo prima che si concretizzasse.

Piuttosto che cercare di arrestare i golpisti in anticipo e, successivamente, essere accusati di "violazioni dei diritti umani" e di "schiacciare tutti i dissidenti anti Erdogan" da parte dell'Occidente, le forze lealiste hanno mantenuto un basso profilo e nascosto la loro conoscenza in anticipo di quello che sarebbe avvenuto. In questo modo, quando il tentativo di colpo di stato è divenuto pubblico, le forze anti-colpo di stato sono state in grado di evitare che avesse successo per poi ottenere il sostegno popolare per Erdogan e per il più grande progetto democratico-islamica, annientando in modo definitivo le forze pro-colpo di stato per assicurarsi che niente di simile potesse accadere di nuovo.

Spero che ci riescano.

A differenza di alcuni miei colleghi di VT, tifo per le forze anti-colpo di stato in Turchia... anche se si sono impegnate in un po' di congiura LIHOP lungo la strada.


Certo, Erdogan non è un santo. Ha fatto alcuni errori terribili, tra cui l'adesione al piano sionista occidentale di destabilizzazione della Siria, il giro di vite sui separatisti curdi e la svendita del popolo di Gaza rifiutando di inviare la Marina turca a porre fine al blocco israeliano illegale, come aveva promesso dopo l'incidente Mavi Marmara.

Ma le alternative a Erdogan sono ancora peggiori. Le forze traditrici pro-colpo di stato dell'esercito sono guidate da pedofili Donmeh e da signori della droga dello stato profondo. E Fetullah Gulen, pseudo-islamica opposizione ad Erdogan, è una creatura di quello stesso stato profondo e uno strumento della Cia-Mossad.
Si può scommettere che né i kemalisti né Gulen, né la combinazione dei due che avrebbe governato la Turchia se se il colpo di stato fosse riuscito, avrebbe cercato di liberare Gaza. Al contrario, entrambi sono molto più filo-sionisti di Erdogan.

Il popolo turco non si è ingannato. Come i venezuelani che fermarono il colpo di stato anti-Hugo-Chavez, i turchi hanno posto i loro corpi in prima linea per salvare la democrazia del loro paese.

Gilad Atzmon segna un valido punto nel suo recente intervento pro-Erdogan, nella diatriba anti-colpo di stato:

Il golpe militare sconfitto dal popolo

Gilad si chiede:


"...è possibile che le masse che ieri hanno salvato la Turchia vedano il loro governo e il loro presidente come una continuazione del loro vero sé? Forse Erdogan personifica la loro eredità ottomana e aiuta i turchi a liberarsi dall'identità pseudo occidentale imposta loro da (alcuni insistono, dall'ebreo) Kamal Ataturk un secolo fa. E' possibile che Erdogan abbia permesso ai turchi di tornare alle loro status di nazione orgogliosa? La Turchia si è trasformata da una fonte di manodopera a basso costo alla periferia d'Europa in una superpotenza regionale".
Erdogan è regolarmente attaccato per voler essere un "califfo" da parte di persone che non hanno alcuna conoscenza reale della storia turca e islamica moderna. La gente della Turchia di oggi e il resto del mondo, 1,8 miliardi di musulmani, non sono stati consultati quando i sionisti occidentali schiacciarono l'Impero Ottomano e, utilizzando il loro strumento pedofilo Donmeh Ataturk, abolirono il Califfato, un'istituzione assolutamente centrale per i sunniti. (I musulmani sunniti vedono la distruzione del Califfato da parte dei nemici dell'Islam circa allo stesso modo in cui i cattolici vedono la distruzione del papato e la Chiesa di Roma dai nemici del cristianesimo).

I sondaggi mostrano che circa due terzi dei musulmani di oggi, il che significa più di un miliardo di persone, vuole ristabilire il Califfato. Il partito al governo della Turchia è parte di un più ampio movimento islamico che vuole fare questo in modo graduale, moderatamente e democraticamente, ma è timido nel dichiarare questo apertamente per paura di inimicarsi i potenti nemici dell'Islam. La maggior parte della Fratellanza Musulmana globale è d'accordo con quel programma. (La Fratellanza Musulmana rinunciò ufficialmente alla violenza nel 1970, anche se correttamente sostiene il diritto di resistenza contro l'occupazione; la recente catastrofe in Siria è un caso eccezionale dovuto alla Fratellanza Musulmana siriana che ha sofferto decenni di persecuzioni che hanno portato alla radicalizzazione. Non fatemi iniziare a parlare delle idiote teorie del complotto anti-Fratelli Musulmani iniettate nel settore stupido dei media alternativi dai soliti noti).

I machiavellici leader occidentali/sionisti sono preoccupati se la Turchia diventa sempre più potente, prospera e islamica. Il loro incubo finale è un Califfato restaurato che unisca paesi musulmani contigui a maggioranza sunnita, che controllano la maggior parte delle migliori riserve energetiche del mondo e che usino questo controllo per creare una nuova valuta basata sulla merce, un dinaro d'oro e dinaro d'argento basati sul petrolio che rapidamente diventerebbe de facto la valuta di riserva del mondo (guardate cosa hanno fatto a Gheddafi per aver fatto un piccolo passo in quella direzione).

L'Impero Sionista-NATO ha attirato Erdogan in Siria per lo stesso motivo per cui ha attirato la Russia in Afghanistan nel 1980: "Dare a loro il proprio Vietnam". La distruzione della Siria è stato progettata non solo per schiacciare l'opposizione araba e dei suoi alleati iraniani ad Israele , ma anche per azzoppare la Turchia, al fine di ostacolare la sua ascesa come superpotenza democratica-islamica che apre la strada verso un Califfato restaurato.

A breve termine, la trama NATO-Sionista per distruggere la Siria e destabilizzare la Turchia ha avuto successo. Ma la tendenza storica di lungo termine corre nella direzione opposta. Mentre l'UE e la NATO cadono a pezzi e l'Occidente declina precipitosamente dalla sua posizione attuale di dominio economico-tecnologico-politico-militare globale, il sorgere di un mondo islamico unificato è una fatalità storica.
 Perché?

I musulmani sono uniti da una lingua comune, l'arabo, che ogni musulmano deve imparare. (Il Corano non esiste in qualsiasi altra lingua, non c'è alcuna cosa come una traduzione del Corano, solo interpretazioni palesemente inadeguate).

I musulmani sono uniti da una cultura comune: quello che Marshall Hodgson chiama cultura "Islamizzata". (Esso comprende molti non-musulmani).

I musulmani sono uniti da una moneta comune: il dinaro d'oro e d'argento dirham, l'unica moneta accettabile per la Zakaat, uno dei cinque pilastri dell'Islam.

I musulmani sono uniti da un odio comune per la riba (usura), la base dell'economia di oggi, e se viene data loro mezza possibilità, schiacceranno la cabala bancario internazionale e la metteranno definitivamente fuori dal mercato.

I musulmani sono uniti da un accordo per cui raggiungere l'unità politica del mondo islamico è un dovere religioso. Questo è dove sunniti e sciiti leggermente divergono; è il motivo per cui è il motivo per cui l'Impero sionista-NATO sta facendo tutto il possibile per esaltare le lievissime differenze tra sunniti e sciiti che in realtà esistono, utilizzandole come cunei al fine di annientare la Casa dell'Islam.

Così il progetto anti-Erdogan in Turchia è in realtà una piccola parte di un progetto anti-Islam molto più grande. Le persone che hanno cercato di distruggere la democrazia islamica in Turchia attraverso la trappola della Siria e ieri attraverso il fallito colpo di stato, sono le stesse persone che hanno messo in scena il 9/11 per lanciare la guerra contro l'Islam (mascherata da "guerra al terrore") e che hanno creato l' "ISIS" (Israel Secret Intelligence Service) come arma di propaganda contro lo sforzo legittimo dei musulmani per ripristinare la loro unità politica.

E penso che tutti noi sappiamo che queste persone sono le seguenti: i bankster che governano il mondo attraverso il loro impero sionista-NATO e che sarànno gettati nella pattumiera proverbiale della storia quando l'Islam si alzerà per riconquistare il suo posto al centro della civiltà globale.